Romeo e Giulietta: un classico senza tempo

Dal 10 ottobre è tornato in scena alla Scala di Milano il balletto classico: Romeo e Giulietta, rivisitato dal coreografo inglese Kenneth MacMillan. La storia d’amore che ha fatto sognare intere generazioni verrà qui eseguita fino al 23 ottobre dopo quattro anni dalle ultime rappresentazioni e la tournée a Tokyo del 2013.

A incarnare il protagonista maschile si alterneranno, nelle dodici recite, due grandi étoiles della danza: Roberto Bolle e Massimo Murru che dominerà le scene nelle serate del 21 e 23 ottobre. Il primo ha danzato al fianco di Alina Somova, prima ballerina del balletto di San Pietroburgo che non ha mai prima d’ora vestito i panni di Giulietta alla Scala; e il secondo invece, danzerà al fianco di Marianela Nuñez, ballerina del Royal Ballet.

Altra protagonista femminile è stata poi Natalia Osipova che ha ballato in questo ruolo nelle serate dell’11 e 14 ottobre accompagnata da Claudio Coviello e a dirigere l’orchestra è stato chiamato Zhang Xian per la sua prima collaborazione con il corpo di ballo. Ad affiancare Romeo e Giulietta ci saranno dunque altri ballerini della Scala di Milano, tra cui: Mick Zeni; Massimo Garon e Alessandro Grillo che si alterneranno nel ruolo di Tebaldo. Ci saranno poi, Walter Madau; Antonino Sutera e Maurizio Licitra nel ruolo di Mercuzio. Seguono, Marco Agostino; Christian Fagetti ed Emanuele Cazzato nel ruolo di Benvolio. Il personaggio di Paride sarà invece vestito da Gabriele Corrado; Riccardo Massimi e Marco Agostino. Lady Capuleti sarà invece interpretata da Raffaella Benaglia e Caroline Westcombe. Infine, a vestire i panni di Lord Capuleti saranno ancora, Alessandro Grillo e Riccardo Massimi. Le musiche sono di Prokofiev che le compose nel 1935 su commissione del Mariinsky Ballet.

Alina Somova a quanti le hanno chiesto come si è sentita nei panni di Giulietta ha risposto: “inizialmente quando sono arrivata alla Scala per le prove ero un pò scettica su questa versione inglese del balletto, noi ballerini russi siamo cresciuti con la convinzione che la versione russa sia la migliore. Pian piano sono riuscita però a calarmi in questi nuovi panni e ho iniziato anche ad apprezzarli”.