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lunedì, 15 Agosto 2022

A Roma arriva la Crash Art

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Non è la prima volta che l’arte diventa un pretesto per diffondere importanti messaggi: le opere e le installazioni possono rivelare sensi e significati di immediata comprensione, talvolta molto più delle parole, grazie alla potenza delle immagini.

E’ su questo concetto che si basa la recente installazione del bulgaro Alexander Jakhnàgiev esposta a Piazza Montecitorio a Roma da venerdì 17 ottobre per sensibilizzare i giovani sul delicato tema della sicurezza stradale. Tale evento artistico è stato promosso da Rai Isoradio, canale radiofonico della Rai improntato sulle notizie di infomobilità, in collaborazione con Aci e Polizia Stradale, con il patrocinio della Camera dei Deputati. L’installazione artistica si è servita di auto gravemente incidentate, disposte nella piazza come nel momento dello scontro, che il giorno 17 ottobre sono state all’occorrenza ridipinte e decorate, come una qualsiasi superficie da studenti delle scuole medie della Capitale aiutati dallo stesso Alexander Jakhnàgiev. L’esposizione delle auto è stata inaugurata da Laura Boldrini, presidente della Camera dei Deputati e da Annamaria Tarantola, presidente della Rai, a simboleggiare il sostegno di due importanti istituzioni italiane all’iniziativa che cerca di ricordare al mondo quanto pericolo ci sia nelle strade e che il tema della sicurezza non vada sottovalutato visto il numero elevato di morti e feriti che annualmente riempiono le cronache. Il messaggio viene dunque lanciato in maniera originale per far sì che più delle ammonizioni verbali possano le immagini; ma allo stesso tempo ci si rifà all’idea di arte di recupero che insiste sulla possibilità che ogni oggetto della quotidianità possa, potenzialmente, tramutarsi in un’opera d’arte.

Il rapporto arte automobili fu già precedentemente indagato da Andy Warhol, in una serie di opere che avevano per tema proprio delle auto incidentate: in Silver Crash painting del 1963, di recnte venduta ad un collezionista d’arte alla ‘modica’ cifra di 105 milioni di dollari, Warhol realizza in argento immagini di un auto distrutta in un incidente stradale a più riprese, con l’intento di osservarla da più angolazioni. Ma la serie continua e le macchine coinvolte in scontri sono ‘raccontate’ utilizzando colori diversi, con Green Car Crash o Burning Car I, assieme ad altre opere in cui il tema della morte e distruzione riguarda aeroplani, sedie elettriche e gli effetti della bomba atomica, sempre a voler sottolineare l’interesse dell’artista verso il lato potenzialmente pericoloso di quanto inventato dall’uomo.

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