Roberto Murolo, la storia del famoso cantautore napoletano La storia di un grande artista appartenente al patrimonio musicale partenopeo del 1900

Roberto Murolo

Per le strade di Napoli, la musica non manca mai e sono tantissimi gli artisti napoletani, che hanno fatto la storia della musica italiana. Tra le tante voci, resta indimenticabile quella di Roberto Murolo.

Roberto Murolo, nasce a Napoli il 19 Gennaio 1912. E’ il penultimo dei sette figli del poeta Ernesto Murolo. La sua carriera da cantautore, inizia nel dopoguerra, precisamente alla fine degli anni 40′. Precedentemente, l’artista aveva lavorato in una compagnia di gas, per poi lasciarla con l’obbiettivo di dedicarsi alle sue due grandi passioni, la musica ed il nuoto.

E’ a Capri, che si esibisce per la prima volta come solista.  Successivamente, inizia la sua carriera grazie alla trasmissione della sua voce in radio. La voce del cantautore, si distingue per la sua incredibile delicatezza. Murolo, viene considerato, tra i protagonisti della scena musicale napoletana, dal 1945 fino al 1960. Tra il 1948 e il 2002, il cantautore pubblica 30 album, alcuni interamente dedicati al patrimonio musicale partenopeo.

Ha la possibilità, grazie alla fama, di collaborare con molti artisti della musica italiana, come Mia Martini (con cui incide anche un album), Enzo Avitabile, Fabrizio De André, Eugenio Bennato e molti altri.

Riceve numerosi riconoscimenti, infatti nel 1995 viene nominato, grande ufficiale della Repubblica, per le sue straordinarie doti artistiche. Poco prima della sua morte, avvenuta nel Marzo del 2002, riceve il premio per la carriera durante il Festival di Sanremo.

Tra le canzoni più belle scritte dall’artista napoletano, sono indimenticabili:

  • ”Reginella”
  • ”Dicitencello vuje”
  • ”Munasterio ‘e santa chiara”
  • ”Anema e core”
  • ”Malafemmena”
  • ”Cu ‘mme” 
  • ”Na sera ‘e Maggio”

 

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