Roberto Benigni: Il Cantico dei Cantici

Benigni porta sul palco dell’Ariston una canzone nuova per la serata cover. Una canzone mai cantata prima.

A nove anni dalla sua ultima esibizione sul palco dell’Ariston Roberto Benigni torna al Festival di Sanremo. E vuole far emozionare tutti cantando “La canzone delle Canzoni”, “the Song of the Songs” in inglese, una antichissima poesia d’amore.

La più bella canzone del mondo, a detta dell’artista: “Il Cantico dei Cantici”. Il canto si trova nella Bibbia. Ed è una situazione strana in cui trovare una canzone del genere perché, a quanto pare, parla dell’amore sì, ma dell’amore fisico tra due ragazzi.

“È una canzone d’amore, parla dell’amore fisico di due ragazzi che cantano ognuno l’amore per l’altro. Non c’è canzone più ardente. È come avere Imagine o Yesterday dei Beatles e nessuno l’ha mai fatta in tv” commenta Benigni.

“Il Cantico esalta l’amore fisico. – continua- È la vetta della poesia di tutti i tempi. Talmente bello che è diventato sacro, anche se la sua presenza nella Bibbia è strana: dentro ci sono corpi nudi frementi, erotismo, baci. Cose molto forti”.

Non si conosce l’autore del Cantico. Si è attribuito a Salomone per gli argomenti di cui tratta, ma probabilmente non è così, dice l’artista fiorentino. Il cantico parla, infatti, dell’amore fisico, e la visione del racconto è una visione femminile. L’amore fisico da un punto di vista femminile. Più probabile che sia quindi stata una donna a comporre il cantico. Un’autrice, che ha composto un testo inserito nella Bibbia, 2400 anni fa.

E noi, secondo Benigni, “di amore ne facciamo sempre poco, anche i giovani che ne parlano tanto non è che fanno tanto all’amore”.

Il Cantico è la storia di una coppia, ma è anche la storia di tutte le coppie del mondo, sostiene Benigni, la donna con il suo uomo, la donna con la sua donna, l’uomo con il suo uomo. La storia di “ogni persona umana che ama per amare”.

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