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venerdì, 19 Agosto 2022

Ritrovato nido di tartaruga marina a Palinuro

E' stato ritrovato un nido di tartaruga marina sulla costa del Cilento. La zona di riferimento è stata prontamente messa sotto sicurezza.

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Durante la mattinata di ieri, 26 giugno 2018, è avvenuta una piacevolissima e particolare scoperta. Infatti, sul litorale del Cilento, precisamente su una spiaggia di Palinuro, località Gabella, nei dintorni del “Lido Oasi”, è stato trovato il primo nido di tartaruga marina, appartenente alla specie “caretta caretta”.

Si tratta della specie più piccola tra le tartarughe presenti nel mar Mediterraneo ed è anche la più diffusa. Considerata però a rischio di estinzione, dunque è protetta da necessarie normative internazionali.

Le tracce della creatura marina sono state avvistate da un cittadino che, istantaneamente, ha provveduto a segnalarne la presenza, così che, successivamente, la Capitaneria di Porto di Palinuro, in collaborazione con i volontari dell’Enpa e gli esperti della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, coordinati da Sandra Hochscheid, responsabile del Centro Ricerche Tartarughe Marine SZN, hanno prontamente messo la zona sotto sicurezza per proteggere il nido della tartaruga.

L’intera squadra ha messo in atto un sistema di tutela e salvaguardia, che consiste nel delimitare la zona di riferimento delle uova e isolarla con un’apposita rete collocata sotto la sabbia, che servirà per difendere le uova da eventuali rischi e predatori, fin quando non arriverà il gioioso momento della schiusa. Il lieto evento, secondo i calcoli, 55 giorni di gestazione nella media, è previsto per la metà del mese di Agosto. Non solo, ma per un controllo maggiore, è stato collocato un data logger che darà la possibilità di controllare la temperatura della sabbia.

Fortunatamente il cittadino ha provveduto ad una segnalazione istantanea, questo anche grazie all’opera di sensibilizzazione degli utenti, sulle coste campane. E’ bello e ammirevole, infatti, fare attenzione a ciò che ci circonda, alle scoperte meravigliose che la natura ci offre e tutelare le bellezze naturalistiche con specie animali annesse.

Non resta che aspettare il mese di Agosto per l’attesa schiusa, sarà gran festa alla Gabella.

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