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mercoledì, 5 Ottobre 2022

Ritrovata la salma di Daniele Taddei

Ritrovata la salma del giovane Daniele Taddei, 28enne impiegato di Sant'Omero scomparso nel Teramano il 1° agosto del 2014 dopo una delusione amorosa. Inutili le operazioni di ricerca finora effettuate.

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Emanuele Marino
Giornalista pubblicista, nonché studente universitario iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II

Macabro ritrovamento quello avvenuto da parte di alcuni cacciatori impegnati in una battuta di caccia presso la località Terrabianca. La carcassa di un’auto, come rivelato in un primo momento dai vigili del fuoco, carcassa che però nascondeva un passeggero, deceduto all’interno dell’abitacolo. La macabra scoperta al suo interno, è stata effettuata solamente all’arrivo dei vigili del fuoco di Nereto.

Rinvenuto il cadavere, ormai scheletrito, di Daniele Taddei, giovane scomparso nel corso del 2014 a seguito di una delusione amorosa.

Del ragazzo di Tortoreto si erano completamente perse le tracce nel corso del primo agosto del 2014, più di 4 anni fa.

A ritrovare i resti dell’uomo sono stati i cani del cacciatore, che hanno individuato le tracce e condotto i soccorritori verso il luogo del ritrovamento.

Luogo particolarmente impervio sito all’interno di un fitto canneto in località Terrabianca, dove una volta individuata e recuperata l’auto, una Nissan Micra, si è risaliti al nome del proprietario, Daniele Taddei, per l’appunto.

All’epoca della scomparsa, il giovane era stato cercato in lungo e in largo, ottenendo però risultati scarsi.

Bisognerà adesso stabilire in che modo quell’auto sia finita all’interno del canneto, stabilendo se la causa sia un incidente stradale oppure motivazioni decisamente più inquietanti.

Riportati all’interno del verbale, redatto dalla squadra dei Vigili del Fuoco di Nereto, i dettagli dell’operazione di recupero, svoltasi tramite un mezzo operativo e il supporto di un’autogru del Comando di Teramo.

La Nissan Micra era nel cuore di un fitto canneto, alla base della scarpata sottostante la strada, nell’auto sono stati rinvenuti i resti di una persona, che grazie agli specifici esami di laboratorio, si sono rivelati essere i resti del giovane Daniele Taddei.

Grazie alla collaborazione tra vigili del fuoco, autorità giudiziaria e Carabinieri, è stato possibile illuminare la zona delle operazioni, sfoltire quindi la fitta vegetazione ed agevolare quindi le operazioni di recupero dell’auto, ultimate mediante l’impiego di un’autogru.

Dopo il recupero l’auto è stata posizionata su un carro attrezzi, lasciandola a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La salma del giovane è stata ritrovata al posto di guida, dove il giovane sedeva al momento della scomparsa.

Fin dalla scomparsa la pista privilegiata dagli inquirenti è stata quella del suicidio. Agganciata dal cellulare del giovane una cella telefonica non troppo distante dal luogo del ritrovamento, prima che si perdessero definitivamente le tracce dello stesso. Inutili le operazioni di ricerca finora.

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