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lunedì, 30 Gennaio 2023

Ristori quattro: provvedimento convertito in legge

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Emanuela Iovinehttps://www.21secolo.news
Ambiziosa, testarda e determinata. Napoletana ma residente a Gallarate. Ho conseguito la Laurea Magistrale in Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", presentando una tesi dal titolo: "Tendenze Linguistiche del Giornalismo dalla carta al web". Iscritta dal Novembre 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti della Campania. Diplomata nel Giugno 2013 in danza classica e moderna e attualmente docente di lettere.

Ristori quattro: provvedimento convertito in legge ed approvato ieri, martedì 15 dicembre 2020.

Il piano Ristori è stato accettato per versare un contributo alle famiglie ed alle imprese in difficoltà. Quelle che durante i mesi di lockdown hanno subito consistenti perdite economiche. Approvati piani per consentire una rapida ripresa dell’economia italiana.

Tali perdite, sono state il frutto delle restrizioni imposte dal Governo negli scorsi mesi per contenere la diffusione della Covid-19. Il testo, che adesso passerà alla Camera, è il risultato del voto di fiducia.

Ristori quattro, dovrà essere approvato alla Camera entro il prossimo 27 dicembre. Sono stati però già stanziati 19 miliardi nel 2020 e circa 8 per il prossimo anno.  Atteso per gennaio, anche un decreto Ristori cinque.

Per quanto concerne, invece, la legge di Bilancio, la maggioranza della Commissione Attività Produttive ha recentemente chiuso l’accordo sul settore automotive, che verrà inserito in un emendamento facente parte della stessa manovra.

L’accordo sarebbe basato sul rifinanziamento destinato agli acquisti di veicoli, elettrici e ibridi per tutto il 2021 e un nuovo incentivo all’acquisto di veicoli a benzina di tipo Euro Sei, permettendo la rottamazione di veicoli con almeno dieci anni, per il primo semestre del 2021.

Il capogruppo Pd impegnato nella commissione Attività produttive di Montecitorio, Gianluca Benamati ha spiegato che il provvedimento si basa sul rifinanziamento di quanto già previsto nel decreto Rilancio e vede confermato l’extra bonus di 2000 euro per veicoli elettrici e ibridi, aggiuntivi agli incentivi esistenti e l’introduzione di un bonus di 1500 euro per gli euro 6 di ultima generazione. In entrambi i casi in presenza di rottamazione e con uno sconto aggiuntivo di 2000 euro richiesto al venditore.

Riguardo, al limite delle emissioni, Benamati ha spiegato che: “per i veicoli elettrici ed ibridi, si tratta di una misura valevole per tutto il 2021 e per le motorizzazioni termiche sino a giugno 2021. Per quanto riguarda proprio la fascia termica le emissioni ammissibili vanno dai 61 ai 135 g/Km di CO2, con un adeguamento ai nuovi standard di misurazione previsti, dal momento che ora tutte le nuove automobili vanno sottoposte alla procedura di omologazione europea WLTP. Si propone di introdurre anche incentivi per la sostituzione di veicoli commerciali con un plafond di 50 milioni di cui 10  dedicati all’elettrico”.

Ritirati invece, gli emendamenti per introdurre la patrimoniale. Il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo ha però annunciato l’istituzione di un fondo di circa un miliardo, che probabilmente sarà destinato al sostentamento di tutti i liberi professionisti. Ciò non è stato ancora tradotto in un emendamento.

I ristori avrebbero quindi la capacità di compensare un’ampia categoria di operatori economici, dai ristoratori ai gestori di discoteche fino agli operatori turistici.

I contributi e le indennità connessi all’emergenza Covid, saranno detassati e non entreranno a far parte del reddito imponibile.

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