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venerdì, 27 Gennaio 2023

Rimossa granata dal petto di un soldato

Un’operazione delicatissima, “ad alto rischio” sia per il paziente, che per i medici che l’hanno eseguita.

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Rimossa una granata dal petto di un militare ucraino, come si vede dalla foto della radiografia diffusa, l’ordigno era posto sotto al cuore.

La vice ministra della Difesa Maliar ha postato sui social l’immmagine della radiografia effettuata sul militare prima dell’intervento: “Necessari i genieri in sala operatoria per evitare un’esplosione accidentale”.

Il team di medici ha diffuso la foto dei raggi X che mostrano il proiettile esploso.

Un intervento delicato destinato a fare la storia della medicina. La granata russa inesplosa era conficcata nel petto del soldato ucraino che ora dovrà affrontare un lungo periodo di convalescenza.

L’operazione è stata eseguita senza utilizzare l’elettrocoagulazione.
Secondo quanto ha dichiarato il capo dell’equipe medica che ha eseguito la delicatissima operazione: “La granata poteva esplodere in qualsiasi momento”.
Una squadra di genieri ha in seguito neutralizzato l’ordigno, ha detto il consigliere ministeriale per gli affari interni dell’Ucraina, Anton Gerashchenko, definendo l’intervento come uno di quelli destinati a fare la storia della medicina.
La parte inesplosa della granata si trovava proprio sotto il cuore del militare ferito ed operato d’urgenza.

Un intervento pericoloso, sia per il paziente, sia per l’incolumità dei medici e della struttura ospedaliera. La granata poteva esplodere da un momento all’altro, infatti in sala operatoria erano presenti anche due genieri, con il compito di assicurarsi che l’operazione fosse condotta in sicurezza per il personale sanitario.
Un quadro complicato, una situazione da gestire con attenzione, mentre qualcuno grida già al “miracolo”.

Il consigliere ministeriale per gli affari interni dell’Ucraina, Anton Gerashchenko. “Non ci sono mai state operazioni del genere nella pratica dei nostri medici”, ha affermato, riferendo che ora il soldato è in riabilitazione e le sue condizioni sono stabili.
Penso che questo caso finirà nei libri di testo di medicina”.

Ovviamente, dopo l’operazione, una volta rimossa la granata, sul web e sui social i commenti degli ucraini non hanno tardato ad arrivare: “I nostri medici sono i migliori!. Ci vogliono colpire al cuore, ma non ce la fanno e Forza soldato”, del quale non sono state diffuse (per ovvi motivi) le generalità. 

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