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domenica, 2 Ottobre 2022

Rientro in classe previsto per il 14 settembre

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Anno scolastico 2020/2021: rientro in classe previsto per il 14 settembre.

La data, proposta nei giorni scorsi dalla Ministra Lucia Azzolina, sembra essere gradita sia alle regioni che agli enti locali.

La conferma, però, non arriverà prima di mercoledì o giovedì e fondamentale sarà il parere del comitato tecnico scientifico.

Fondamentali, poi, le linee guida, che il ministero renderà note nello stesso giorno, per il rientro in classe.

La coordinatrice della Commissione Istruzione della Conferenza delle Regioni, Cristina Grieco, ha dichiarato in queste ore la massima disponibilità da parte delle regioni, tuttavia ci sono alcuni governatori che hanno manifestato il loro dissenso alla riapertura nella data prevista. Sono questi i governatori delle regioni in cui sono previste le elezioni, che lamentano infatti la criticià di cominciare le attività didattiche per poi  sospenderle dopo appena una settimana.

L’auspicio è quello che si riescano ad individuare altre sedi per i seggi elettori, non solo in questa circostanza, ma anche per il futuro.

Nell’ attesa del testo ufficiale, prime indiscrezioni fanno escludere la possibilità di utilizzare il plexiglass per separare gli alunni durante le lezioni e l’uso della mascherina in aula, anche se quest’ultima dovrà essere utilizzata nelle aree comuni, come cortili e mense.

Prevista invece la distanza di un metro tra un banco e l’altro e, in maniera più specifica, una superficie di 1.8 metri quadri per ogni banco.

E’ proprio questa della distanza tra i banchi la massima preoccupazione per i vari dirigenti scolastici.

Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi, ha dichiarato, che in una grande percentuale di classi, la distanza di un metro tra i banchi è impossibile da rispettare, sia per le dimensioni delle aule sia per il numero di alunni.

La frequenza scolastica, potrebbe essere prevista  in turni differenziati, con riconfigurazione della classe in piu’ gruppi di apprendimento, con moduli di gruppi di alunni anche provenienti  dalla stessa o da diverse classi o da diversi anni di corso.

La settimana scolastica non sarà più corta, ma per tutti i gradi di istruzione, includerà anche il sabato su delibera degli organi collegiali competenti.

L’attività scolastica a distanza non è esclusa totalmente come opzione, ma  solo per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, dove età, competenze e opportunità tecnologiche degli studenti lo consentono.

La parola d’ordine sarà autonomia, saranno inafatti i presidi, seguendo le linee guida ministeriali, a gestire il ritorno alle lezioni, nella massima sicurezza e secondo le proprie esigenze.

Si rende, quindi, indispensabile che tali linee guida arrivino nel minor tempo possibile, anche perchè una volta ottenute, la palla passerà a regioni e scuole che dovranno iniziare una collaborazione fattiva tra loro.

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