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giovedì, 7 Luglio 2022

Ridere rafforza la memoria

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Ilaria Cuomo
24 anni, giornalista nata a Napoli è una personalità dinamica e solare. Si è laureata in scienze della comunicazione presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, attualmente studia comunicazione pubblica sociale e politica presso l’università degli studi di Napoli “Federico II”. Ama il giornalismo in tutte le sue forme ,la radio e la fotografia .

Ridere fa bene: cuore, muscoli e psiche trovano giovamento da una risata. Anni di studi presso le università di tutte le nazioni hanno dimostrato quanto ridere sia un toccasana per il benessere psicofisico dell’uomo. L’ultima frontiera dei benefici della risata è la memoria.

Secondo uno studio condotto dai ricercatori della Loma Linda University in California, ridere aiuta a contrastare la perdita di memoria a breve termine. La risata stimolerebbe la produzione di endorfine, sostanze chimiche prodotte dal nostro cervello che aiutano a sentirsi bene riducendo inoltre i livelli di cortisolo nel corpo.

La produzione di cortisolo il cosi detto ‘ormone dello stress’ all’interno dell’organismo crea diverse problematiche, soprattutto con il progredire dell’età. Tra gli effetti collaterali si annoverano problematiche importanti come a esempio la tendenza all’ipertensione, il diabete o altre malattie cardiache, si aggiungono inoltre alla lunghissima lista, problemi legati alla memoria e alla capacità di apprendimento.

La ricerca californiana della Loma Linda University ha avuto come fulcro proprio l’analisi degli effetti dei livelli di cortisolo in soggetti di età avanzata. Lo studio è stato condotto su un campione rappresentativo di anziani a cui è stato sottoposto un test per l’analisi della memoria. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: al primo, precedentemente al test, è stato fatto visionare un filmato divertente della durata di circa venti minuti; il secondo gruppo si è cimentato direttamente nella prova. I risultati hanno mostrato una sensibile riduzione di cortisolo nei soggetti che avevano visionato il filmato con un conseguente aumento della percentuale di riuscita nel test.

Per conservare i ricordi più a lungo bisognerebbe dunque ridere. Secondo quanto dichiarato da Lee Burk, uno degli autori dello studio, ridere o assistere semplicemente a un evento divertente non solo stimola la produzione di dopamine ed endorfine, migliora inoltre la circolazione del sangue e amplifica le oscillazioni neuronali deputate all’ampliamento della memoria.

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