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giovedì, 23 Settembre 2021

Ricorso al Tar: non tutte le liste riamesse alla corsa per il Consiglio Comunale

Tra le varie liste che hanno presentato ricorso al Tar non tutte sono risultate vincitrici, si alla Clemente no a Lega e alcune liste che appoggiano Maresca

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Non c’è pace per chi si occupa di politica, da pochi giorni presentate le liste per le prossime amministrative a Napoli, molte hanno presentato formale ricorso al Tar della Campania in quanto non ammesse alla corsa elettorale.

Eh si che di candidati ce ne sono tantissimi, ma si sa anche pochi voti a sostegno o contro possono fare la differenza.

Non tutti i ricorsi presentati però hanno avuto un esito positivo, vediamo insieme quelli accolti e quelli respinti.

Accolto il ricorso al Tar presentato da una lista a sostegno della candidata sindaco Alessandra Clemente.

Sarà  in corsa quindi per il consiglio la lista “Alessandra Clemente Sindaco”. A renderlo noto lo staff della stessa candidata.

Il tribunale campano ha quindi ritenuto idonea l’istanza ,tempestivamente presentata, dai legali Giuseppe Russo, Alberto Saggiomo e Marina Scotto.

Diverso esito per le liste che appoggiavano il candidato sindaco Catello Maresca.

Saranno due le liste a sostegno del’ex magistrato che non potranno partecipare alle elezioni del prossimo 3 e 4 ottobre, si tratta di due liste civiche “Catello Maresca” e ” Catello Maresca 21secolo.news Sindaco”.

Ma Maresca non ci sta e fa sapere che farà ricorso al Consiglio di Stato, nel frattempo in una delle ultime apparizioni pre elettorali dichiara: «Noi siamo vivi e vegeti e andiamo avanti alla faccia di tutti coloro che vorrebbero vincere facile con le carte bollate» facendo, poi, riferimento alla vicenda all’esclusione confermata ieri dal Tar delle  liste a suo sostegno ha aggiunto: «Mi assumo tutte le responsabilità e chiedo scusa ai candidati per i patemi d’animo che subiscono e i ritardi».

Tra le liste a sostegno di Maresca di cui il Tar della Campania non ha accettato il ricorso anche quelle della Lega. “Prima Napoli”, la lista con cui la Lega si sarebbe presentata in città è stata bocciata non solo per il minuto di ritardo rispetto ai tempi prescritti dalla legge, ma anche per errori documentali che evidentemente per il Tar non sono trascurabili.

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