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lunedì, 6 Febbraio 2023

Ricorre l’anniversario della morte di Charlotte Bronte

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Il 31 marzo del 1855 ci lasciava Charlotte Brontë, la maggiore delle  sorelle e famosissima autrice inglese ricordata per il suo celebre capolavoro “Jane Eyre”.

Charlotte Brontë  nasce il 21 aprile del 1839 nello Yorkshire, Inghilterra, terza di sei figli del Reverendo Patrick Brontë e di Maria Branwell. Nel 1820 la famiglia si trasferisce a Haworth , un modesto villaggio nella stessa contea. La madre Maria muore di cancro nel 1821, indebolita dalla nascita di sei figli in poco tempo e i bambini saranno accuditi dalla zia materna, Elizabeth Branwell insieme alla fedele governante, Tabitha “Tabby” Aykroyd. Le basi della sua educazione furono poste dal padre che faceva da maestro a tutti i suoi figli, assegnando loro lezioni e facendogliele ripetere, privilegiando l’unico figlio maschio Branwell. Nel tempo questo metodo si rivelò inadeguato; così nel 1824 il reverendo, pensando di fare il loro bene, affidò le figlie al collegio femminile del Reverendo Wilson. La disciplina era assai severa e rigorosa per inculcare nelle menti delle giovani una ferrea austerità interiore, il regime oltremodo frugale: le due sorelle più famose, Charlotte ed Emily, per opporsi alle restrizioni patite, svilupparono una personalità autonoma e ribelle. Nel 1844 Charlotte fu costretta a tornare a Haworth sia per la crescente cecità del padre, sia per il disagio del fratello maggiore che non essendo riuscito a far carriera sprofondava sempre più nel tunnel dell’alcol e dell’oppio, diventando un incubo per tutta la famiglia. Tra il 1846 e il 1853 scrisse e pubblicò i suoi romanzi più famosi e alcune poesie tra cui il famoso “Jane Eyre”, “Shirley” e “Villette”. Negli stessi anni morirono in poco tempo Branwell, il fratello maggiore, Emily e Anne per consunzione.

Nel giugno 1854, dopo tensioni con il padre, Charlotte sposa il reverendo Nicholls. Trascorsero la luna di miele in Irlanda, dove Charlotte conobbe i parenti del marito e di lui scoprì nuove qualità che la resero ancora più felice e sicura del passo che aveva fatto, anche perché Nicholl voleva che lei partecipasse a tutto ciò che era il suo lavoro in parrocchia. La felicità conquistata durerà poco poiché la donna si spegnerà l’anno seguente a seguito di un’affezione polmonare dopo essere stata costretta a letto per disturbi legati alla gravidanza.

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