Riaprono le Catacombe di san Gennaro, un tesoro campano Le Catacombe di san Gennaro riapriranno il prossimo weekend, il complesso, ubicato tra Capodimonte e il Rione Sanità, è il monumento più importante del cristianesimo a Napoli

Uno dei monumenti più importanti della città di Napoli sta per riaprire, le Catacombe di san Gennaro.

Il complesso, chiuso durante il periodo di lockdown, riaprirà il prossimo weekend, anche se non si conosce la data precisa della riapertura.

L’evento è stato pubblicizzato da un post riportato sulla pagina Facebook del monumento partenopeo, nel quale è scritto: “Riapriamo con più voglia e più grinta di sempre per ripartire da dove ci siamo interrotti e per diffondere bellezza e cultura. Ripartiamo con delle novità, con nuove proposte, con nuovo e rinnovato entusiasmo. Nelle prossime ore vi sveleremo tutti i dettagli. Stay tuned!”.

Le Catacombe di san Gennaro sono delle antiche aree cimiteriali ubicate nel sottosuolo, tra Capodimonte e il Rione Sanità. L’ingresso delle Catacombe è situato nel piazzale della Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio di Capodimonte.

Storia delle Catacombe di san Gennaro

Il complesso risale al II – III secolo ed è il monumento più importante del cristianesimo a Napoli. Inoltre, il nucleo originario delle Catacombe fu eretto attorno alla tomba di una famiglia romana benestante, il cui nome è andato perduto nel tempo. Il complesso ospita il più antico ritratto di San Gennaro: il dipinto mostra il santo tra una donna e una bambina e presenta la scritta Sancto Martyri Januario”.

Alla fine del III secolo le Catacombe hanno ospitato i resti di sant’Agrippino, considerato il primo patrono di Napoli. Successivamente, sulla tomba di Agrippino fu edificata, per ordine del vescovo Giovanni I, una basilica cimiteriale; quest’ultima ha accolto i resti di san Gennaro, consacrando le Catacombe come luogo di culto. Nel tempo il complesso ha assunto il nome del santo martire, diventando noto come Catacombe di san Gennaro.

Fra il 762 ed il 764 il vescovo di Napoli Paolo II, soggiornò presso le catacombe, allestendo un vero e proprio episcopio d’emergenza.

Nell’831 il principe longobardo Sicone I, trafugò i resti di san Gennaro e lì portò nella sua città, Benevento. Dopo questo episodio per le catacombe cominciò un periodo di decadenza che andò dal XIII al XVIII secolo.

Nel 1969 il cardinale arcivescovo di Napoli Corrado Ursi, ha aperto l’attuale accesso alle Catacombe, ed ha avviato una nuova campagna di scavi durante la quale vennero ritrovate la Cripta dei Vescovi e la Tomba di San Gennaro.

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