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Chi è Brent Renaud, reporter di guerra americano ucciso in Ucraina

Brent Renaud

Il reporter americano Brent Renaud è morto a causa di una scarica di proiettili ad Irpin, in Ucraina, a pochi km da Kiev. L’uomo, 50 anni, nel corso della sua carriera si è recato nelle zone difficili del mondo per raccontarne la storia ed i segreti. Questa volta, però, Brent Renaud non è riuscito a tornare a casa.

Il capo della polizia della regione di Kiev, Andriy Nebytov, sostiene che il reporter sia stato ucciso dai proiettili dell’esercito russo. Insieme con il fratello Craig Renaud, il reporter ha dedicato tutta la sua vita a porre l’attenzione su conflitti, disastri naturali e racconti che hanno toccato il mondo intero. I due, nel corso degli anni, si sono occupati dell’Iraq e dell’Afghanistan, hanno documentato i disordini politici  d’Egitto e Libia, l’estremismo in Africa, la violenza dei cartelli della droga in Messico e la crisi dei rifugiati in America.

Uno dei suoi ultimi lavori riguardava il movimento Black Lives Matter per il Boston Globe intitolato “Black Lives Matter in un paradiso per i suprematisti bianchi. La storia di una storica marcia di protesta in una piccola città dell’Arkansas”.

In un primo momento, il reporter era stato associato al New York Times, avendo con sé un tesserino della testata giornalistica. Il giornale statunitense, però, ha rilasciato un comunicato per smentire la loro collaborazione: “Siamo profondamente rattristati dalla morte di Brent Renaud. Brent era un fotografo e un regista di talento che negli anni passati aveva collaborato con noi. Anche se aveva collaborato con il Nyt in passato (più recentemente nel 2015) non si trovava in missione per noi. Le prime informazioni riferiscono che lavorava per noi perché è stato trovato con il tesserino del giornale che gli era stato dato per una missione anni fa“.

il Consigliere per la sicurezza Usa, Jake Sullivan, ha commentato l’accaduto in un’intervista per la BBC: “L’ho appena appreso – ha affermato il Consigliere per la sicurezza Usa – mi consulterò con i miei colleghi, con gli ucraini, per determinare come sia accaduto, per poi misurare ed eseguire conseguenze appropriate. Seguiremo quest’ultimo sviluppo molto da vicino e risponderemo in modo proporzionale“, conclude.