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giovedì, 20 Gennaio 2022

Renzi: riconoscere 5 per mille alla scuola

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Cinzia Capezzuto
Collaboratore XXI Secolo.

Matteo Renzi si sbilancia poco sui dettagli dei provvedimenti che a breve saranno oggetto del lavoro di Palazzo Chigi. Il Premier è intervenuto ieri mattina all’evento “la scuola che cambia” iniziativa del PD, e ha confermato che la prossima settimana sarà presentato un doppio atto normativo (decreto legge e ddl delega) riguardante l’istruzione, ma ha detto ben poco sul contenuto di questi atti. Ha accennato qualcosa sulla possibilità di riconoscere maggiore autonomia alle scuole e di consentire un 5 per mille destinato alle scuole. All’evento erano presenti il ministro dell’istruzione Giannini e il sottosegretario Faraone, due i punti più caldi di cui è parlato : il piano assunzioni e l’edilizia scolastica.

Piano assunzioni

Riguardo il “progetto scuola” che va concludendosi, il ministro Giannini ha detto: “Cardine importante é un piano di assunzioni straordinario e la previsione di tornare ad assumere soltanto tramite concorso pubblico“, ciò significa che due obiettivi primari saranno certamente la sparizione delle graduatorie e l’introduzione di una carriera per gli insegnanti. Sulle imminenti assunzioni che si faranno a Settembre, ha detto che saranno inferiori alle 150000 attese  di cui si è tanto parlato. E bisogna potenziare alcuni insegnamenti quali: arte, musica, lingue straniere. Faraone, il sottosegretario al ministero dell’istruzione ha aggiunto: “Dopo questo piano avremo 60.000 insegnanti in più rispetto al numero complessivo dei docenti italiani. Questo vuol dire che creeremo nuove classi di infanzia dove non ci sono, amplieremo il tempo scuola nel primo ciclo, allargheremo gli insegnamenti“.

Edilizia scolastica

Per ciò che concerne l’edilizia scolastica, il Premier ha detto: “Un ragazzo di Crotone e uno di Como hanno lo stesso diritto di stare in scuole sicure. […] Non ci può essere un’Italia del nord bloccata dal patto di stabilità e un’Italia del sud bloccata dai ricatti”. In questo contesto annunciato l’intenzione di introdurre un meccanismo del 5 per mille “per la cultura e per la scuola”, si spera dal 2016. In linea con questo pensiero da poco il governo ha lanciato il sito italiasicura.governo.it in cui si legge che l’edilizia scolastica è tra le priorità dell’azione di Governo.

“Lavoriamo perché le nostre scuole siano più sicure, più nuove e più belle.
Perché è nelle nostre scuole che si disegna il futuro dell’Italia.”

Su questo sito c’è la possibilità per i cittadini di monitorare i cantieri e gli interventi previsti in questo 2015 saranno circa 3000.

Contestazioni

All’evento non sono mancate le contestazioni, come il: “No alle classi pollaio” a cui il Premier ha risposto che le classi “Pollaio” sono inaccettabili; ad altre contestazioni non ha risposto, dicendo semplicemente: “Chi viene qui a fare le pagliacciate per avere uno spazio in televisione, glielo diamo tranquillamente ma quello che stiamo  facendo è un’altra cosa“.

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