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mercoledì, 22 Settembre 2021

Da Renzi alla Fifa: tutti contro Tavecchio

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Raffaele Romano
Collaboratore XXI Secolo. Iscritto alla facoltà di Scienze Politiche e aspirante giornalista pubblicista. Motivato da un forte interesse riguardante il mondo delle "news" in ogni tipo di settore e campo. Fin dall'adolescenza, molto attratto dal giornalismo e dall'idea di ricoprire in futuro, ruoli più affini a tale sogno.

Dopo la bruttissima pagina della passata stagione calcistica, dove si ascoltavano cori razzisti e di discriminazione territoriale in moltissimi stadi italiani, quella che sta per arrivare parte con il piede decisamente sbagliato. Un panorama calcistico in netto declino che ora viene addirittura macchiato per accuse di razzismo, dal candidato numero 1 alla presidenza della Figc nelle elezioni del prossimo 11 agosto, Carlo Tavecchio. Infatti, l’attuale presidente della Lega Nazionale dilettanti venerdì scorso durante la conferenza stampa proclamata dalla Lega Calcio ha dichiarato frasi offensive verso gli extracomunitari: “In Italia gioca chi prima mangiava banane”, situazione paradossale che ha creato subito dopo imbarazzo e una divisione nella maggioranza che sostiene Tavecchio. A causa di questa situazione che ha sporcato ancora una volta l’immagine dell’Italia, la Fifa ha deciso di indagare sulla posizione di Carlo Tavecchio.

La Uefa invece ha dichiarato che a Nyon non accettano presidenti che parlano di razzismo, poichè sono i primi ambasciatori nel mondo per la lotta al razzismo. Anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi si è allontanato dal futuro presidente della Figc dichiarando: “C’è anche altro oltre al calcio. Sul calcio mi sento rappresentato solo da ciò che dirà Malagò”. Infatti, domani il presidente del Coni, Giovanni Malagò incontrerà Carlo Tavecchio e Demetrio Albertini. Intanto anche altri club italiani hanno criticato Tavecchio e hanno preso una loro posizione, Pallotta il presidente della Roma, ha dichiarato: “Tavecchio ha umiliato l’Italia e ha ribadito che la Roma fin dall’inizio non ha sostenuto il presidente della Lega Dilettani”. Questa mattina oltre alla Juventus anche Fiorentina, Cesena, Udinese, Sassuolo e  Brescia hanno comunicato di non sostenere Tavecchio. Nelle prossime ore, secondo le prime indiscrezioni, anche il resto dei club di Serie A e B non sosterranno più Tavecchio alla presidenza della Figc.

Tutti i club italiani e la politica, ora prenderanno in considerazione la candidatura alla presidenza della Figc Demetrio Albertini, che questa mattina ha twittato un post significativo: “Prendiamo posizioni chiare su lotta alle discriminazioni, promozione dell’integrazione, contrasto a violenza e corruzione”. L’11 agosto si avvicina sempre di più, la sensazione è che ormai il settantenne Tavecchio sia fuori dai giochi.

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