4shared
8.4 C
Napoli
martedì, 25 Gennaio 2022

Renzi: Decreto sul Fisco il 20 Febbraio

Da non perdere

Vincenza Papa
Collaboratore XXI Secolo.

Matteo Renzi fa dietrofront e riporta il decreto sul Fisco -già approvato il 24 Dicembre- nel consiglio dei ministri fissato per il 20 Febbraio. Il decreto sul fisco, approvato la vigilia di Natale nel consiglio dei ministri, avrebbe annullato la condanna di Silvio Berlusconi  a 4 anni nel processo Mediaset  per frode fiscale.

Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in un primo momento appare sorpreso: “A me non risulta affatto che sia così. Non mi pare realistico che una nuova legge possa cancellare una condanna passata in giudicato. Ma se davvero dovesse essere possibile sono pronto a bloccare la legge e a cambiarla”.

Il nodo centrale della questione riguarda l’articolo 19- bis (Causa di esclusione della punibilità).
Per i reati previsti dal presente decreto, la punibilità è comunque esclusa quando l’importo delle imposte sui redditi evase non è superiore al 3% del reddito imponibile dichiarato o l’importo dell’imposta sul valore aggiunto evasa non è superiore al 3% dell’imposta sul valore aggiunto dichiarata. Silvio Berlusconi potrebbe chiedere l’annullamento della condanna, in quanto,  è sotto la soglia del 3%: 4,9 milioni su 410 nel 2002 e 2,6 su 312 nel 2013.

Matteo Renzi, ieri ha fatto dietrofront. inserendo nel consiglio dei ministri fissato per il 20 Febbraio anche il decreto sul fisco: “Mi sono dato come scadenza il 20 febbraio, giorno del consiglio dei ministri in cui porteremo tutti i decreti delegati pronti. In quel consiglio riporteremo anche il decreto già approvato il 24 dicembre”.

Né norme ad personam e né contra personam.
Renzi prosegue: “Per essere chiari: noi non facciamo norme ad personam, né contra personam. È una norma semplice che rispetta il principio di proporzionalità. E si può naturalmente eliminare, circoscrivere, cambiare. Ma per evitare polemiche – sia per il Quirinale, che per le riforme – ho pensato più opportuno togliere di mezzo ogni discussione e inserire anche questo decreto nel pacchetto riforme fiscali del 20 febbraio. Il fatto che ci siano ‘adeguate soglie di punibilità’ (penali: il colpevole paga lo stesso, tutto, fino all’ultimo euro ma con sanzioni amministrative e non penali) e che si rispetti il principio di proporzionalità è sacrosanto. Poi nel merito si può discutere di tutto, cambiare tutto, ragionare di tutto. Ma una legge si adotta se serve agli italiani, non se si immagina che possa servire o non servire a un italiano. Questa ossessione su Berlusconi sia da parte di chi lo ama, che da parte di chi lo odia non mi riguarda. A forza di pensare a lui, per anni si sono dimenticati degli italiani. Bene, noi cambiamo il fisco per gli italiani, non per Berlusconi. Senza fare sconti a nessuno, nemmeno a Berlusconi che sconterà la sua pena fino all’ultimo giorno“, conclude il Presidente del Consiglio.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli