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giovedì, 26 Maggio 2022

Campania, arriva il tavolo formazione pubblico-privato

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Arriva il tavolo della formazione pubblico-privato. Importante novità per gli addetti ai lavori della Regione Campania.

Da Palazzo Santa Lucia fanno sapere in un comunicato che la Regione Campania è la prima in Italia a istituire un tavolo di raccordo pubblico/privato tra la formazione professionale regionale e i Fondi Nazionali Interprofessionali.

Tavolo della formazione pubblico-privato con l’assessore regionale Armida Filippelli

Il tutto è avvenuto dopo che l’assessore Armida Filippelli ha incontrato i rappresentanti dei Fondi Interprofessionali per accelerare l’opera di riforma e ammodernamento del sistema delle politiche formative in Campania.

Trasparenza e incrocio tra formazione professionale e richiesta di lavoro sono le priorità della Regione“, ha dichiarato l’assessore.

Per rendere concreta questa collaborazione, è stato presentato un nuovo strumento informatico.
Spazio alla piattaforma digitale dove lavorare insieme per integrare interventi pubblici e privati e monitorare i fabbisogni formativi delle aziende.
Fatto importante perché oggi questi eventi sono intercettati separatamente.

“Quattro gli obiettivi: evitare duplicazioni tra fondi e interventi regionali, elaborare strumenti per certificare competenze, avere un web service comune a tutte le piattaforme, aprire un nuovo canale con le imprese per monitorare i bisogni formativi del territorio per l’occupazione”, ha spiegato l’assessore Filippelli.

In prima fila contro la dispersione Scolastica

Per contrastare la dispersione scolastica, Armida Filippelli si è mossa con l’idea che la scuola dovrebbe sviluppare le abilità lavorative dei giovani fin da piccoli, come si legge sul sito della Regione Campania.

Perché, se la maggioranza dei giovani vuole studiare, altri vogliono imparare un mestiere e guadagnare il prima possibile e, se non si dà una risposta concreta anche al secondo gruppo, finiscono per abbandonare.

Per questo è stata promotrice di molti convegni internazionali sulla povertà educativa e l’inclusione sociale per riflettere e proporre ad esempio sul sistema duale tedesco.
Questo nella convinzione che il sistema regionale può dare un contributo importante sulla formazione per far fare esperienze laboratoriali, anche rivitalizzando botteghe di mestieri antichi e preziosi, che hanno reso Napoli una grande capitale nel passato.

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