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domenica, 14 Agosto 2022

Regalo insolito: 82 giorni di ferie donate a un vigile

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Giusi Cioccolanti
Studia Nuove Tecnologie dell'Arte presso Accademia di belle arti di Napoli. Freelance photographer. Donna. 24 anni. Creativa. Collaboratore XXI secolo

Sono bene ottantadue i giorni di ferie che un Vigile del Corpo della Polizia Municipale di San Giorgio a Cremano, ma residente a Soccavo, si è visto riconoscere grazie all’incredibile generosità di 41 suoi colleghi. Il perché del gesto è presto detto: quegli 82 giorni di ferie gli serviranno per stare vicino ed assistere i due figli affetti da grave disabilità. Si tratta dunque di un vero e proprio regalo di Natale, un gesto inaspettato e di profonda bontà che vede dei semplici colleghi trasformati in veri e propri amici.

“Il gesto di solidarietà dei miei colleghi è il più bel dono che abbia ricevuto”, commenta l’uomo. Gli Agenti si sono rivolti al Sindaco della città di San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli – Giorgio Zinno – il quale ha accettato di buon grado la richiesta: “Ho accolto con favore la richiesta di cessione delle ferie a favore del collega che conosco come gran lavoratore, poliziotto attento e persona sempre disponibile”.

“Gli agenti del comando di polizia di San Giorgio sono per me una vera comunità, quasi una famiglia, con la quale condivido le soddisfazioni lavorative ma anche i momenti complessi che vivo al di fuori del lavoro – racconta commosso il destinatario del regalo – Ringrazio anche il sindaco, sempre sensibile a tematiche come queste e pronto a porgere una mano per alleviare situazioni di difficoltà”.

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Questo insolito regalo è stato però possibile oltre per l’inusuale sensibilità di colleghi ed istituzioni, anche grazie a quanto previsto dal Jobs Act. All’interno del provvedimento varato dal governo vi è infatti un paragrafo espressamente dedicato a questo tipo di situazione: “il lavoratore potrà cedere i giorni di riposo in più al collega, madre o padre, che ha un figlio minore che necessita di presenza fisica e cure costanti per le particolari condizioni di salute”.

Con l’approvazione di un emendamento ad opera del governo, ci saranno inoltre contratti di solidarietà più semplici e più “ampi”. Essi vengono rivisti per essere potenziati anche nel loro utilizzo “espansivo”, cioè con la riduzione dell’orario di lavoro, della retribuzione del personale ed il contestuale aumento di organico. L’obiettivo dichiarato è infatti quello di “incrementare l’occupazione”.

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