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sabato, 2 Luglio 2022

Referendum giustizia: affluenza molto bassa

Referendum giustizia: lontano, se non impossibile, il raggiungimento del quorum. Forte l’astensione.

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Affluenza bassa al Referendum sulla giustizia. Il dato ufficiale segna una percentuale scarsa in tutta Italia.

A Napoli il dato della partecipazione per i cinque quesiti scende al 2,69%.

Referendum Giustizia: forte l’astensione 

Alle ore 12 l’affluenza alle urne è stata del 5%. A differenza degli scorsi anni non si potrà votare anche nella giornata di lunedì, mentre in alcune regioni si vota anche per eleggere il primo cittadino.

Nonostante l’invito al voto da parte delle istituzioni in questi ultimi giorni, i referendum sulla giustizia non decollano.

Si registrano casi in cui i cittadini stessi al momento del ritiro della scheda elettorale, dove referendum ed elezioni amministrative sono state accorpate, rifiutano la scheda relativa al voto sui quesiti legati alla giustizia.

Questi referendum sulla giustizia sono stati promossi dalla Lega e dai Radicali. Nonostante le firme raccolte, alla fine la richiesta è stata avanzata su proposta di nove consigli regionali di centrodestra: Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Umbria e Veneto.

Ricordiamo che si tratta di un Referendum abrogativo e quindi in base all’articolo 75 della Costituzione, ha valore solo se si reca ai seggi la maggioranza degli aventi diritto.

Per i referendum abrogativi il raggiungimento del quorum è un requisito necessario, altrimenti la votazione non è ritenuta valida e non ha efficacia.

Tra le città al voto anche 4 capoluoghi: Palermo, Catanzaro, Genova e L’Aquila. Proprio nel capoluogo siciliano, dove ha votato anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si stanno verificando diversi disguidi. Dunque percentuale bassa alle ore 12, una prima proiezione che non lascia ben sperare. Anche se la tornata elettorale si concluderà alle 23 di questa sera.

Ció che desta preoccupazione è la percentuale piuttosto risicata, circa il 5%, molto più bassa rispetto allo scorso referendum tenutosi nel 2016, per le trivellazioni. Anche in quella occasione si votava in un unico giorno, ed il quorum non fu raggiunto.

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