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sabato, 8 Maggio 2021

Recovery Plan: la camera approva la risoluzione di maggioranza

442 voti favorevoli, 19 contrari e 51 astenuti, con questi numeri la camera dice si. Tanti i punti chiariti da Draghi durante la sua replica

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Con 442 voti favorevoli la camera approva la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Mario Draghi in relazione al Recovery Plan.

Il provvedimento è stato approvato, ma i deputati di Fratelli d’Italia si sono astenuti dal voto mentre i contrari sono stati solo 19, tra cui i deputati di Alternativa c’è (gruppo parlamentare a cui in larga maggioranza appartengono ex deputati del Movimento 5 stelle).

La camera approva, il voto arriva dopo la replica del premier Mario Draghi.

Nel suo discorso Draghi, chiarisce che il poco tempo concesso al parlamento per discutere della risoluzione non è dovuto ad altro che alla necessità di consegnare, entro il termine del 30 aprile, il piano economico in Europa. Una scadenza non mediatica, parafrasando le parole del premier, ma dovuta al chiaro concetto che prima viene presentato il piano prima arriverà la prima arriveranno i fondi europei.

Nella replica alla camera il premier ribadisce che lo scopo di tutto il piano è garantire un futuro alla giovani generazioni. È importante garantire ai giovani il diritto allo studio, mettendo a disposizione alloggi studenteschi e borse di studio, ma anche l’azzeramento delle disparità tra uomini e donne.

Ai giovani certo, ma anche al mezzogiorno sono riservate queste misure economiche. Previste, proprio per il sud, circa il 40% delle risorse, per un totale di 82mld.

Un chiarimento è stato fatto dal premier anche sul discorso del made in Italy, « improntato sempre di più alla capacità produttiva» dice Draghi, ma anche riforma del fisco, super bonus, banda larga e sport. Questi gli argomenti del dibattito.

Interventi importanti previsti anche per la valorizzazione del comparto turistico a cui sono destinati all’incirca 8 miliardi di euro. Lo scopo è quello di valorizzare siti storici e culturali, rendendo sempre più competitivo questo settore.

Il tutto, garantisce il premier, verrà fatto sempre nel massimo rispetto del Parlamento e nel caso delle risorse per il meridione, anche degli enti locali.

Intanto, dopo il voto favorevole alla camera, il premier riferisce in queste ore al Senato. Previsto per questa sera il voto dell’assemblea.

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