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venerdì, 30 Settembre 2022

Roma Napoli 1-4. Disfatta giallorossa all’Olimpico.

Crolla la Roma sotto i colpi di un Napoli impietoso che condanna i capitolini alla seconda sconfitta consecutiva e ad una crisi senza fine.

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Quello che una volta era noto con il nome del “derby del Sole” apre la scena allo stadio Olimpico, tra la Roma è il Napoli.

Giallorossi mai come in questo momento male in arnese, con una condizione fisica precaria che vede tanti infortunati nelle fila romaniste e una classifica che chiede però punti per la corsa alla Champions. Azzurri di contro forti di un secondo posto pressoché inattaccabile, in campionato già vinto dai bianconeri, che giocano in preparazione della prossima partita da disputarsi a Londra all’Emirates Stadium, contro l’Arsenal, nella quale i Partenopei si giocheranno l’accesso al turno successivo di Europa League, ultimo e vero obiettivo di prestigio della squadra.

Molti assenti anche nelle fila del Napoli, con Insigne infortunatosi nuovamente dopo essersi ripreso sostituito da Verdi, che ha l’occasione per dimostrare il proprio valore. A centrocampo rientra Fabian Ruiz reduce dalla sindrome influenzale che non ha consentito allo spagnolo di partecipare alla sua prima convocazione nella Nazionale Maggiore iberica, da verificare ancora però le condizioni di Fabian. Nella sua classica posizione di metronomo Allan, mentre Callejon sostituisce lo squalificato Zielinski. In difesa Hysaj  vince il ballottaggio con Malcuit,  mentre sulla sinistra ritorna Mario Rui. Coppia centrale Kalidu koulibaly con Nikola Maksimovic, Meret  in porta. Attacco con Mertens  a far compagnia Milik.

Passano Appena due minuti e Milik va subito in gol.  Azione che parte dalla sinistra con Simone Verdi che con uno scavetto serve Arkadius in area il polacco di tacco si aggiusta la palla se la avanti e in giravolta di sinistro fulmina un incolpevole Olsen. Gol di pregevolissima fattura per il numero 99 partenopeo che si conferma cecchino infallibile di questo campionato. La Roma accusa il colpo e non riesce ad opporre alcuna resistenza nel corso del primo tempo, con gli azzurri che letteralmente furoreggiano nella metà campo avversaria. Saranno tante le occasioni sprecate dai partenopei che peccano con un atteggiamento superficiale e non colpiscono alla gola gli avversari.  Verdi sbaglia un goal gia fatto e strozza in gola il grido dei numerosi tifosi accorsi all’Olimpico,  Allan perde qualche palla di troppo, Mario Rui non incide a sinistra e voilà il pareggio arriva nel secondo minuto di recupero. Cross dalla sinistro di Dzeko e colpo di testa di Zonzì per Schick che viene atterrato da Meret. Rigore netto con Perotti infallibile dal dischetto che segna l’1-1. Pareggio insperato per la Roma con gli azzurri che dopo aver dominato per l’intero primo tempo, rientrano negli spogliatoi scuri in volto consapevoli delle proprie responsabilità.

Il Napoli nella ripresa però cambia registro al 49′ Callejon ingrana la marcia e serve un pallone filtrante in area, su cui un colpevole Olsen fallisce la presa lasciando a Martens un pallone facile facile per il radddoppio. 2-1 e goal n. 78 per il belga che raggiunge Edison Cavani nella classifica marcatori di tutti i tempi dei partenopei.

La Roma a questo punto crolla definitivamente, incapace di ribattere i colpi degli Azzurri. Limiti dinamici e sopratutto caratteriali dei giallorossi, che eccezion fatta per i capitano De Rossi, sembrano quasi spettatori più  protagonisti della disfatta. Risultato che prede una piega allarmante al 54′. Fabian sontuoso parte dalla propria metà campo, supera in scioltezza un avversario e si invola sulla sinistra favorendo il contropiede. Lo spagnolo ha solo l’imbarazzo della scelta, con tre compagni appostati in area che aspettano la palla, il fortunato vincitore è Verdi che deve farsi perdonare il clamoroso errore del primo tempo. L’ex bolognese, ha il tempo di prendere la mira e di sinistro fulmina Olsen. 3-1 e partita già  ai titoli   di coda per la Roma.  Comincia quindi la girandola delle sostituzioni che vede avvicendarsi Ounas, Malcuit e Younes, per Mertens, Hysaj e Verdi. Tocchera al tedesco, ultimo entrato,  realizzare il goal del definitivo 4-1 con una azione caparbia in area premia Amin, che dopo una prima ribattuta di Olsen, al secondo tentativo insacca. La partita finisce qui, sotto i fischi assordanti dei tifosi romanisti che non gradiscono la prestazione dei capitolini.

Il Napoli che nelle ultime  due gare di campionato raccoglie 6 punti e segna 8 goal,  non poteva preparare meglio lo scontro con i forti inglesi dell’Arsenal, i cui osservatori segnalati in tribuna, avranno molto da relazionare a Unai Emery.

ROMA (4-2-3-1): Olsen; Santon, Fazio, Manolas, Kolarov; Nzonzi, De Rossi; Schick, Cristante, Perotti; Dzeko. Allenatore: Ranieri

NAPOLI (4-4-2): Meret; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, Fabian Ruiz, Verdi; Mertens, Milik. Allenatore: Ancelotti

Arbitro: Calvarese di Torino

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