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martedì, 25 Gennaio 2022

Realizzata una minuscola batteria

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E’ stata costruita la batteria più piccola del mondo, con tutte le tradizionali peculiarità delle normali batterie introdotte in una vera e propria struttura microscopica. Tale dispositivo che potremmo definire simpaticamente lillipuziano è costituito da miliardi di canali a loro volta chiamati nanopori. La ricerca che si è occupata della creazione di questa particolare batteria è stata coordinata da Chanyuan Liu, dell’Università del Maryland.

Stiamo parlando di una struttura davvero piccolissima i cui componenti sono integrati l’uno nell’altro, formando una sorta di scatoletta porosa che li contiene tutti. Ogni singolo componente va a costituire altrettanti singoli elettrodi, i quali assumono la forma di un nanotubo e sono ubicati nel nanoporo che sostanzialmente è un buco piccolo in un foglio di ceramica. Giusto per rendere un’immagine del nanoelettrodo a cui stiamo alludendo, si può paragonare quest’ultimo al dente di un pettine.

Nonostante gli studiosi abbiano evidenziato che tale sperimentazione presenti ancora caratteri sperimentali, la batteria in oggetto, tuttavia, è capace di prestazioni eccezionali, essendo ricaricabile in appena 12 minuti e potendo essere ricaricata migliaia di volte. Inutile sottolineare la straordinarietà di tale dispositivo, che, addirittura lo si vuole potenziare ulteriormente, divenendo imprescindibile in tanti settori, soprattutto in quello della medicina dove potrebbe trovare applicazione nella costruzione di nuovi pacemaker. L’unico neo di questa invenzione è la presenza dell’ossido di vanadio che è tossico e andrebbe pertanto sostituito, come asserisce Stefania Panero, professore associato di chimica fisica dell’Università la Sapienza di Roma.

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