Ravello Festival 2020: tre appuntamenti dedicati alle donne In questa edizione così speciale tre appuntamenti sono dedicati a donne che stanno facendo la storia della musica: Beatrice Rana, Cecilia Bartoli e Martha Argerich

La musica è rosa al Ravello Festival. In questa edizione così particolare, tre appuntamenti saranno dedicati a donne che hanno scritto importanti capitoli nella storia della musica. Il primo si è avuto già, domenica 9 agosto con la bellissima musica di Beatrice Rana, pianista salentina.

Ravello festival: Beatrice Rana

Beatrice Rana si è detta felicissima di poter suonare con l’Orchestra più importante del sud Italia. La giovane pianista, nata in una famiglia di musicisti, ha iniziato sin da bambina a nutrire la passione per il pianoforte. Ora, che di anni ne ha 27, si è esibita nei più grandi teatri d’Europa e del Mondo: il Lincoln Center di New York, l’Hollywood Bowl di Los Angeles, la Royal Albert Hall di Londra, il Théâtre des Champs-Elysées di Parigi. In questi anni di grandi successo ha collaborato con direttori di un certo calibro come Yannick Nézet-Séguin, Fabio Luisi, Yuri Temirkanov, Gianandrea Noseda, e Zubin Mehta. La pianista inoltre dirige “Classiche forme”, un festival internazionale di musica da camera che si tiene ogni estate nella sua terra, il Salento. Al Belvedere della splendida Villa Rufolo, insieme al pianista Massimo Spada, i due hanno suonato lo Chopin oscuro e impetuoso, quello di “Scherzo per pianoforte”. La performance è finita con un omaggio a Igor Stravinskij con la “La Sagra della Primavera”. I due pianisti, applauditissimi, sono riusciti ad ammaliare il pubblico.

Il 18 agosto con Cecilia Bartoli

Il secondo appuntamento si avrà martedì 18 agosto, stavolta all’Auditorium Oscar Niemyer, con Cecilia Bartoli. La Bartoli, romana, 54 anni, è una grandissima cantante ed artista. Dotata di grandi capacità musicali, tecnica, e forte presenza scenica, Cecilia Bartoli rappresenta la cantante lirica moderna, capace di unire tecnica e passione. Cinque Premi Grammy, più di una dozzina di Echo e Brit Awards, il Polar Music Prize, il Léonie-Sonning-Music Prize, l’Herbert von Karajan Prize sono solo alcuni degli importanti premi che ha maturato durante la sua carriera. Dal 2012 è direttrice artistica del Festival di Pentecoste di Salisburgo e dal gennaio 2023 sarà direttrice dell’Opera di Montecarlo. Si tratta della prima donna che ottiene questo incarico. Il 18 agosto Cecilia proporrà un raffinato viaggio musicale dal titolo “What passion cannot music raise”. Al via con “Sinfonia” da Rinaldo (Händel), fino a Vivaldi (“Sol da te mio dolce amore” da Orlando furioso), passando per Hasse (“Sinfonia” da Marc’Antonio e Cleopatra) e terminare ancora con Händel.

Il 23 agosto con Martha Argerich

L’ultimo appuntamento, il 23 agosto sarà con Martha Argerich and friends (Martha Argerich, Theodosia Ntokou, al pianoforte, Annie Dutoit-Argerich, voce recitante, e il Quartetto d’archi della Scala). Stavolta al Belvedere di Villa Rufolo. La Argerich è una dei personaggi più interessanti della musica classica. Napoli e la Campania hanno da sempre avuto un ruolo importante nel suo cuore. Martha è stata infatti allieva del maestro napoletano Vincenzo Scaramuzza, che la Argherich ricorda come un uomo severo ma di grande capacità. Martha iniziò a dedicarsi al pianoforte da piccola. Adesso è una delle pianiste più famose al mondo. Dopo la tappa di Ravello infatti proseguirà per un tour tra Berlino, Lucerna, Salisburgo e New York.

 

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Laureata in Lettere classiche, ama l'arte, la letteratura, i viaggi. Il suo più grande sogno è diventare scrittrice.

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