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lunedì, 14 Giugno 2021

Raffaello a Capodimonte: l’officina dell’artista

Raffaello a Capodimonte: l’officina dell’artista: la mostra intende celebrare i 500 anni dalla morte dell'artista e valorizzare il patrimonio raffaellesco del Museo, molto più ricco e vario di quanto si sia soliti pensare.

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Inaugurata ieri la mostra ”Raffaello a Capodimonte: l’officina dell’artista” al Museo e Real Bosco di Capodimonte a cura di Angela Cerasuolo e Andrea Zezza.

Tale mostra rientra tra le celebrazioni per i 500 anni dalla morte dell’artista e  vuole valorizzare il patrimonio raffaellesco del Museo, molto più ricco e vario di quanto si sia soliti pensare.

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte conserva opere dell’artista di grande rilevanza, che ci permettono di ripercorrere i momenti principali della carriera dell’artista: L’Eterno la Vergine, due frammenti della Pala di San Nicola da Tolentino (prima opera di Raffaello diciassettenne), distrutta alla fine del Settecento, il Ritratto di Alessandro Farnese il giovane cardinale che diventerà papa Paolo III, il Mosé e il roveto ardente, la Madonna del Divino Amore uno dei dipinti più ammirati dell’artista nel ‘500, poi caduto nell’oblio nel ‘900  e  solo recentemente grazie alle indagini scientifiche e al restauro è possibile di nuovo ammirarlo.

Capodimonte, inoltre, conserva anche un’opera fondamentale di Giulio Romano, il principale allievo di Raffaello, la Madonna della gatta.

Nel 2018 il Museo e Real Bosco di Capodimonte ha avviato indagini diagnostiche sui dipinti delle sue collezioni. Le indagini sui dipinti di Raffaello sono parte di un programma di collaborazione che include il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università della Campania Vanvitelli e il LAMS di Parigi e con la partecipazione scientifica dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) del CNR e i Laboratori Nazionali del Sud (LNS) dell’INFN di Catania ed l’Istituto di Scienze e Tecnologie Chimiche del CNR (SCITEC) di Perugia.

I risultati di delle indagini diagnostiche costituiscono la base scientifica della mostra e sono illustrati con video esplicativi su monitor presenti nelle sale.

Le indagini diagnostiche saranno discusse anche nel corso del convegno internazionale Raffaello 1520-2020, precedentemente rinviato a causa della pandemia e in programma da giovedì 1 luglio a sabato 4 luglio al Museo e Real Bosco di Capodimonte e all’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”.

 

 

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