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Raffaella Carrà: arriva la serie tv che ripercorre la sua vita

Sono passati sette mesi dalla scomparsa di Raffaella Carrà e al suo pubblico manca la sua allegria, il suo sorriso contagioso, la sua eleganza, sino ad affermare che il palinsesto televisivo senza di lei appare un po’ più triste.

Nasce proprio da questa mancanza l’idea di ripercorrere la sua vita attraverso una serie tv, un omaggio postumo alla sua straordinaria carriera.

La produttrice della serie tv Paola Lucisano, che insieme all’Italian International Film – Gruppo Lucisano e alla Kubla Khan 1990 di Umberto Massa ha acquistato i diritti biografici dell’artista, ha dichiarato: “Sono davvero felice di annunciare questo progetto e poter collaborare con gli eredi di Raffaella. Siamo tutti entusiasti di questa nuova avventura, poiché ci consente di rappresentare una figura unica nel mondo dello spettacolo. Un mito che ha influenzato intere generazioni, un’artista che ha saputo incantare il pubblico di ogni età, genere e livello culturale. La sua straordinaria popolarità ha varcato i confini italiani e l’ha resa icona della musica e del costume in ogni parte del mondo. Ed è nel mondo che noi la porteremo”.

Raffaella Carrà è una leggenda della musica e della televisione italiana, molto amata anche all’estero, soprattutto in Spagna e America Latina.

Una donna capace di intrattenere, divertire ma allo stesso tempo di scandalizzare, con il suo modo di vestire e muoversi sul palco, Raffaella Carrà è per tutti un’icona che ha trasceso la dimensione pop per diventare simbolo di un’Italia progressista e aperta.

Nel 2020 è stata definita dal Guardian “l’icona culturale che ha insegnato all’Europa le gioie del sesso”.

Raffaella Carrà è morta lo scorso luglio all’età di 78 anni, a causa di una malattia che, per volontà della stessa, non era stata resa pubblica.

Amatissima icona LGBT. Raffaella ha avuto una lunga carriera come musicista e conduttrice televisiva. Tra i suoi successi più grandi e amati, le canzoni A far l’amore comincia tu, Tanti auguri, Rumore, Pedro, Fiesta, Ballo ballo e Tuca tuca. Tra i programmi ricordati con maggiore affetto Ma che sera, Pronto, Raffaella? e Carràmba! Che sorpresa.

Nel 2001 era stata la conduttrice del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, che quest’anno durante la serata finale l’ha omaggiata con un numero musicale.

Di certo non sarà facile trasporre la sua vita in tv, ma come dice la produttrice “è un omaggio che tutti noi le dobbiamo”.