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sabato, 15 Maggio 2021

Racconto shock:“Rifiuti tossici dove ora ci sono case”

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Il collaboratore di giustizia Nunzio Perrella, ex boss di un clan camorristico, ha rilasciato alcune dichiarazioni shock al giornalista Nello Trocchia de “Il Fatto Quotidiano”.

Perrella ha spiegato al cronista lo scempio ambientale compiuto, negli anni, nei territori flegrei e giuglianesi. Secondo le parole del boss, ingenti quantità di liquidi dell’Italsider e rifiuti tossici sarebbero stati smaltiti a Licola, in provincia di Napoli, seppelliti dove oggi sorgono centinaia di abitazioni. Il racconto di Perrella ricorda quello di Carmine Schiavone, ex vertice di un clan camorristico che nel 2013 aveva raccontato della presenza di rifiuti tossici seppelliti tra il Litorale Domitio e Pozzuoli.

Nella recente intervista, Nunzio Perrella ha spiegato: «C’è un terreno, mai sequestrato, che è una vera e propria discarica abusiva dove sono stati smaltiti i liquidi dell’Italsider e altri rifiuti tossico nocivi. Si trova vicino a centinaia di appartamenti, a Licola. Prima della costruzione di case, durante una lottizzazione di circa 300 appartamenti, sono stati scaricati tutti i rifiuti dell’Italsider. C’è un calanone che parte da Pianura e arriva a Pozzuoli dove veniva scaricato di tutto».

Nel corso della “chiacchierata” tra il collaboratore di giustizia e il giornalista, è emerso che Perrella smaltiva i rifiuti a Pianura, quartiere del napoletano, nella discarica “Di.fra.bi” di proprietà dei Di Francia e dei La Marca. Pare che proprio dalla “Di.fra.bi” fosse partito tutto.

Nunzio Perrella ha poi parlato di rifiuti tossici: «Li gestiva Giambattista Toninelli, imprenditore del nord, venivano 30 o 40 camion al giorno. C’erano tutti i rifiuti che producono gli industriali del Nord».

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