Nell’ambito del Napoli Fringe Festival stasera alle 21:00 debutterà “Queen Bidet. Rivoluzione in zona intima” in Sala Assoli. Si tratta della nuova produzione di B.E.A.T. Teatro per Napoli 2500, il cui programma celebra i 2500 di una delle città più antiche d’Europa attraverso eventi, mostre, spettacoli e altre iniziative culturali pensate per raccontare l’identità della città e il suo splendido patrimonio storico e artistico. Come intuibile dal titolo, Queen Bidet racconta la rivoluzione della regina Maria Carolina (interpretata da Chiarastella Sorrentino) con il suo trono-bidet, il primo a Napoli e in Italia, un vero e proprio simbolo politico di libertà. Lo spettacolo vanta la regia di Gennaro Maresca e la sceneggiatura di Fabio Casano.
Queen Bidet si prospetta uno spettacolo innovativo così come il Napoli Fringe Festival che unisce nelle sue iniziative diverse forme d’arte come il teatro, la danza, la musica e la street art. Lo scenario proposto dallo spettacolo è la Napoli dopo che la rivoluzione francese ha spodestato i regnanti d’oltralpe. Infatti in quel periodo si diffonde a Napoli una corrente popolare ostile a Maria Carolina. Da questa premessa parte Queen Bidet un monologo che racconta la caduta del potere attraverso l’ironia e il corpo, trasformando la figura della regina in un simbolo allo stesso tempo di contraddizione e resistenza. Così viene anche rappresentato anche l’individuo moderno e tutta la sua complessità, anche (e soprattutto) attraverso il bidet, “trono” simbolico e oggetto di scandalo che porta con sé significati di desiderio e di vergogna.
Queen Bidet: le parole di Gennaro Maresca
Lo stesso Gennaro Maresca racconta lo spettacolo con queste parole: “Queen Bidet è la fine dell’espressione dell’individuo a servizio della glorificazione di una massa-sovrana. È il movimento di un popolo che giustamente diventa democrazia distruggendo i simboli del potere, e dello stesso popolo che 200 anni dopo è monarca di se stesso. Prima di una rivoluzione di massa, forse è necessaria una rivoluzione in zona intima”.





