La città di Napoli, secondo un’indagine fatta da Italia Oggi in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, è al terzultimo posto in una classifica di “qualità della vita”. Questo è il risultato di una statistica che è giunta ormai, nel 2018, alla 20esima edizione.
Secondo questa indagine, dunque Napoli, capoluogo campano, risulta essere al terzultimo posto, al numero 108, la stessa posizione dell’anno scorso.
L’indagine viene effettuata tramite vari criteri, che coinvolgono la vita dei cittadini sotto più punti di vista, analizzando la città a 360 gradi. Per la precisione, i criteri sono nove: affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di vita. Queste categorie, a loro volta, sono divise in 21 sottodimensioni, arrivando così ad una griglia complessiva di ben 84 indicatori.
E, mentre Napoli si trova, purtroppo, ancora al terzultimo posto, a poca distanza dalla città di Palermo, che si trova al numero 106, che, come Napoli, non ha visto avanzamenti in classifica, ci sono, invece, dei cambiamenti di posizione per altre città, tra cui Roma, che scende di posizione, arrivando all’85esimo posto, per le pecche sulla viabilità e i rifiuti. In vetta alla classifica c’è invece la città di Bolzano, seguita da Trento e Belluno.
È importante sottolineare che, complessivamente, non c’è un divario netto tra Nord e Sud, anzi, sono evidenti netti miglioramenti delle città del Sud Italia. Più che altro, ci sono differenze tra grandi e piccoli centri, dove, evidentemente, la vita è più semplice e, dunque, la città è più vivibile. A conferma di ciò, seconda la statistica, sono proprio le piccole città a vincere il podio, dove la vita è più a misura d’uomo, con eccezione di Milano, che, pur essendo una delle città più grandi, rientra in questo gruppo “privilegiato”.





