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mercoledì, 5 Ottobre 2022

Quali sono gli animali che possono resistere al cambiamento climatico?

Secondo uno studio, una caratteristica potrebbe rendere gli animali in grado di affrontare il cambiamento climatico.

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Esistono animali che più di altri sapranno resistere al cambiamento climatico.

Il riscaldamento globale sta causando una miriade di problemi, dalle alluvioni alla siccità improvvisa, un drastico cambio delle temperature dalla sera alla mattina, e purtroppo la situazione sembra destinata a peggiorare nei prossimi anni.

Tutte le creature viventi saranno sottoposte ad uno stress non indifferente, chi di loro si saprà meglio adattare? E chi invece soffrirà di più?

La lista degli animali più resistenti al cambiamento climatico

Uno studio, condotto dalla University of Southern Denmark,e pubblicato su eLife, ha  stilato una “classifica” delle specie di mammiferi che subiranno le conseguenze dei cambiamenti climatici.

Lo studio si è concentrato su 157 specie,  ciascuna delle quali osservate nel corso dell’ultimo decennio. Si è potuto così verificare quanto, e come, le popolazioni siano cresciute o calate nell’ultimo decennio, con i relativi dati climatici.

Le dimensioni contano

Lo studio ha riscontrato una grande differenza tra i mammiferi di piccola statura e quelli molto più grandi. Secondo i dati, i mammiferi di piccole dimensioni (topi, scoiattoli, volpi, talpe ecc)  e che producono tanta prole, sono colpiti più duramente di quelli grossi, che in genere fanno pochi figli (Elefanti, rinoceronti, orsi, scimpanzé, sono tutti esempi di specie che sopportano meglio il clima estremo).

C’è però una differenza sostanziale: un conto  è la sopravvivenza dovuta al cambiamento climatico; un conto è l’estinzione, dovuta all’inquinamento, alla distruzione del loro habitat naturale e alla caccia.

Se una specie è “meglio attrezzata” per combattere il cambiamento climatico, e tutto ciò che ne comporta, non è detto che questa sia in grado di resistere ad altri fenomeno perpetrati dall’uomo.

Una specie di animale dalla fattezze più grandi ha dunque più possibilità di resistere alle intemperie del cambiamento climatico; ma di contro c’è da dire che le specie più piccole, dato che sono portate a fare molti piu figli, potrebbero riprendersi molto più velocemente di una specie più grande, che generalmente concentrano tutte le energie per un unico figlio.

I ricercatori affermano dunque che “la capacità di diverse specie animali di adattarsi ai cambiamenti climatici sia correlata alla loro strategia di vita, e questo può aiutarci a prevedere i cambiamenti ecologici. Poiché l’idoneità dell’habitat cambia a causa del cambiamento climatico, le specie possono essere costrette a trasferirsi in nuove aree poiché le vecchie aree diventano inospitali. Questi cambiamenti dipendono dalle strategie di vita delle specie e possono avere un grande impatto sul funzionamento dell’ecosistema”.

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