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martedì, 29 Novembre 2022

Punti salienti comparto scuola nel nuovo Governo

Meritocrazia e miglioramenti edilizi sono due dei punti essenziali del programma del nuovo governo eletto lo scorso 25 settembre.

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I punti salienti del nuovo Governo per la scuola sono molti e da adottare nei prossimi mesi con una certa urgenza.

Giorgia Meloni ha battuto la concorrenza politica riportando una schiacciante vittoria alle ultime elezioni, cosa prevede il nuovo governo per il comparto scolastico?

I punti salienti per la scuola 

I punti salienti del programma per la scuola si riassumono in:

• eliminazione del precariato del personale docente, investire nella formazione di insegnanti;

• Messa in sicurezza degli istituti scolastici, nuovi progetti di edilizia per migliorare le scuole;

• Valorizzazione delle scuole professionali e inserimento nel mondo del lavoro una volta concluso il percorso;

• Maggior sostegno agli studenti meritevoli;

Di recente la Meloni ha anche manifestato la volontà di “Reintrodurre i voti nella scuola primaria, valorizzare l’esame di maturità, adeguare gli stipendi dei docenti alla media europea e incentivare più sport nelle scuole” .

Programma scuole private 

Per quanto riguarda le scuole private, cosa accadrà e cosa cambierà ? Si è espressa in merito a questo Valentina Aprea, esponente del gruppo Forza Italia, nonché esponente della commissione Cultura e istituzione alla camera che ha dichiarato la volontà di voler “Tutelare le scuole paritarie e garantire la libertà di scelta educativa, anche attraverso voucher da poter spendere nelle diverse strutture scolastiche”.

PD: estendere l’obbligo dai tre anni di vita 

Per quanto riguarda l’opposizione, il Partito Democratico, tempo fa affermò l’intenzione di voler estendere l’obbligo di scuola a partire dai tre anni, questa proposta trova il favore dell’esponente Valentina Aprea: “ È auspicabile che i bambini abbiano esperienze sociali e scolastiche nei primi anni di vita per una buona crescita, anche a detta di grandi pedagogisti. Lo Stato deve garantire anche la piena parità delle scuole non statali, paritarie, accreditate e scelte dalle famiglie“.

 

 

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