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giovedì, 27 Gennaio 2022

Proiettile al Mattino per Genny A’Carogna

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Giovanna Castrovinci
24 anni , nata a Napoli, studia Lingue e Culture comparate presso L'università l'Orientale, è da sempre affascinata dalle culture, dai linguaggi, dalle tradizioni straniere. Interessata all'arte in tutte le sue forme, dalla poesia alla fotografia. Amante della musica, in particolar modo dei Queen e dei Rolling Stones.

E’ giunta stamattina alle 9:00 alla redazione del quotidiano Il Mattino di Napoli, una busta dal contenuto inquietante: una lettera, una foto di Gennaro De Tommaso detto A’ Carogna, e un proiettile.

Il volto di Genny A’ Carogna ha fatto il giro del mondo. Lo stesso giro lo ha fatto anche la sua maglia, scura, ma con una scritta ben in vista “Speziale libero”, il  tifoso catanese accusato di aver lanciato il corpo contundente che nel 2007 costò la vita dell’ispettore capo della polizia di Stato Raciti. Genny A’ Carogna è stato accusato inizialmente di aver trattato con il capitano del Napoli Hamsik e con gli stessi dirigenti del club durante la finale di coppa Italia, disputata a Roma lo scorso sabato. Genny quelle accuse le ha sempre smentite spiegando che “Non c’è mai stata alcuna trattativa. Il capitano del Napoli si è avvicinato alla curva solo per informarci sulle condizioni di salute di Ciro Esposito (Il ragazzo rimasto ferito mentre si dirigeva allo stadio e tutt’ora in gravi condizioni presso il Gemelli di Roma – ndr)”.

La lettera, come rende noto il quotidiano Il Mattino, è indirizzata proprio al capo ultras A’Carogna e recita nella sua parte inziale testuali parole: “Vogliamo far pervenire al camorrista che appare in foto, Gennaro De Tommaso, il presente avvertimento, in risposta a quella scritta sul petto che auspica la liberazione del mafioso Speziale, assassino dell’ispettore Raciti. (…) Stai attento, avanzo di galera, hai le ore contate. Penserai che sia una semplice minaccia. Aspetta e vedrai. Morte agli ultras!!! Carogna, attento a te, ai tuoi familiari e a tutti quei coglioni che sono alle tue spalle!!! (…) Anche voi della Società Calcio Napoli non siete esenti da responsabilità, così come i mass media che pubblicano solo ciò che fa loro comodo. Questa farsa è stata organizzata con l’assenso della federazione calcio e con la collaborazione dell’operatore tv della Rai. Vi seguiremo nei vostri spostamenti ed al momento opportuno colpiremo!! Che il tifoso napoletano ferito a Roma muoia presto!! Non dorma tranquillo nemmeno il cronista Tv. Ogni promessa è un debito”.

Una minaccia a pieno titolo, altra benzina sul fuoco in una situazione già molto delicata: nel facile gioco scarica colpe, in quello ancora più subdolo in cui ciascuno punta il dito contro l’altro, c’è una vita di un ragazzo 26enne che lotta da giorni contro la morte. Un ragazzo, un tifoso come tanti, che stava andando a sostenere la sua squadra del cuore.

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