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martedì, 6 Dicembre 2022

Professore accoltellato: confessa il bidello

Porcelli aveva sino ad ora sempre negato il proprio coinvolgimento nell’omicidio del professore, ma ieri è crollato e in lacrime ha raccontato tutto.

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Il Professore accoltellato lo scorso 27 settembre è stato ucciso dal collaboratore scolastico che ha confessato: “L’ho ucciso per un debito di circa 1400 euro”; dichiarazioni spontanee importantissime che arrivano ad un mese dal ritrovamento dell’uomo.

Marcello Toscano, assistito dal proprio legale, da quanto si è appreso ha ucciso per motivi economici, com’egli stesso ha ribadito, fornendo anche importanti dettagli per il ritrovamento del cellulare della vittima.

Il corpo senza vita del docente è stato ritrovato la sera del 27 settembre dai carabinieri nel cortile della scuola dove lavorava, a seguito dell’allarme lanciato dai familiari della vittima; sin dall’inizio il principale ed unico indiziato si è rivelato il bidello, che ha confessato. 

Venerdì pomeriggio, nel corso di un interrogatorio durato più di un’ora, Porcelli ha ammesso le proprie colpe: è stato lui ad ammazzare l’insegnante nella ex casa del custode, ora deposito, all’interno dell’istituto scolastico dove entrambi lavoravano.

Porcelli aveva sino ad ora sempre negato il proprio coinvolgimento nell’omicidio del professore, ma ieri è crollato e in lacrime ha raccontato tutto.

“Ho accoltellato il professore”: confessa il bidello

Sin dalle ore successive al ritrovamento del corpo dell’insegnante, prossimo alla pensione, l’operatore scolastico imputato per l’omicidio, era stato ripreso mentre si allontanava a piedi dal luogo dell’omicidio e poco dopo mentre caricava in auto il cadavere.

L’indagato ha dichiarato di non aver agito per premeditazione, sostenendo di aver ucciso Marcello Toscano per motivi di natura economica, legati ad un presto piuttosto cospicuo ricevuto dalla vittima. Porcelli ha aggiunto di aver colpito il professore con un coltello trovato all’interno del deposito. 

In realtà il movente economico era già stato preso in esame dagli inquirenti, più volte ribadito anche nell’ordinanza cautelare a firma del giudice Daniele Grunieri.

Naturalmente anche se l’imputato ha confessato l’omicidio, le indagini per confermare quanto dichiarato da Giuseppe Porcelli continueranno, per appurare la presenza di altri elementi utili a ricostruire la il quadro investigativo.

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