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lunedì, 24 Gennaio 2022

Priscilla killer drag

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Elvira Puglisi
Nasce Elvira ma per tutti è Elvia: specializzata in Cinema al DAMS di Roma, coltiva instancabilmente le sue grandi passioni ovvero cinema, teatro e naturalmente la scrittura. Si diletta sul palco e pasticcia in cucina, scrive recensioni e articoli.

La storia intensa e tragicomica di una drag queen napoletana che ammazza i suoi ammiratori è in scena fino a stasera al Teatro Il Primo di Napoli. Miss drag queen Priscilla, alias Mariano Gallo, è corpo e mimica del personaggio protagonista di una vicenda pulp dai toni grotteschi e surreali, diretta da Fabio Brescia. Tra impeccabili playback di Mina, Gloria Gaynor, Anna Oxa, siparietti comici e confessioni macabre, Priscilla ci rivela il suo mondo, la sua vita e la sua ossessione: possedere per sempre i propri amanti. E lo fa attraverso un rito ben preciso con il quale, dopo essere stata posseduta fisicamente nel suo camerino, fa a pezzi l’ammiratore di turno e lo porta con sé a casa per cucinarlo e mangiarlo.

Priscilla killer drag è una storia di follia, ma anche uno squarcio sul mondo omosessuale e più precisamente su quello delle drag queen, con tutte le ipocrisie del caso. Lo spunto di riflessione difatti non manca: Priscilla a telefono con le amiche mette a nudo tutte le falsità dietro le quali ci si maschera per non ammettere la propria identità sessuale, come a esempio la bisessualità, che lei ritiene sia un’invenzione per non uscire allo scoperto. E ancora a essere analizzata è la condizione del folle d’amore, che per soddisfare la propria insaziabile fame arriva a compiere gesti estremi.

Priscilla volteggia nella sua stanza colma di vestiti dai colori sgargianti e boa di piume sparsi qua e là nella coloratissima scenografia di Diego Capezzuto e Marco Antignani; canta, racconta le sue ansie, le paure, le piccole gioie e rivive con dovizia di dettagli le sue esibizioni di fronte al pubblico estasiato e gli atti folli che compie dopo lo show, il tutto sempre mantenendo i toni leggeri, strappando dei sorrisi anche nei momenti più tragici.

La vicenda si conclude con un simbolico bagno purificatore fatto col sangue di tutte le vittime, grazie al quale Priscilla, prima di consegnarsi nelle mani della polizia, porta a compimento il proprio rito d’amore e follia. L’attore, regista e speaker napoletano, Fabio Brescia, ha diretto un monologo forte riuscendo però a stemperarlo con molta comicità, a sdrammatizzare con la risata una storia drammatica. Mariano Gallo, già protagonista al teatro Il Primo di Binari, una storia sull’omosessualità, è nella realtà anche Priscilla, una vera miss drag queen che negli abiti sfavillanti di Anna Zuccarini porta in scena sé stessa con tutto il suo repertorio da showgirl e intrattenitrice drag quale è, arricchendo la vicenda con le sue esibizioni fatte di playback, lustrini, movenze sensuali e dando un’ulteriore prova di bravura come attore di teatro. Ancora una volta il Teatro Il Primo si conferma come uno spazio di sperimentazione e provocazione, tenendo fede alla ‘missione’ per il quale è stato fondato.

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