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Presidente Giuseppe Conte: Rt basso fa ben sperare

Il Presidente del consiglio Giuseppe Conte, intervenuto oggi durante una conferenza della Cgil, in attesa di conoscere i nuovi colori di attribuzione della varie zone d’Italia (secondo le ultime indiscrezioni sembrerebbe che la Campania e la Toscana si preparino a diventare zone rosse) ha espresso fiducia sull’andamento dell’indice di contagio, il cosiddetto Rt.

Presidente Giuseppe Conte: “Miriamo ad un appiattimento dell’Rt”

L’auspicio è che l’indice di trasmissione non aumenti, bensì si appiattisca, e per realizzare ciò il Governo sembra non intenzionato a decretare un nuovo lockdown, ma a procedere a “macchia”, continuando dunque, ad attribuire colori diversi alle varie regioni, in base alle criticità che ognuna di esse registra.

“Confido che l’Rt nazionale, arrivato a 1,7 nei giorni scorsi, si sia abbassato per effetto delle misure adottate”. Se fosse confermato, significherebbe che il dpcm inizia a dare i primi risultati, un incoraggiamento a seguire questa strada coraggiosa”. Questa una parte della dichiarazione del Presidente Conte.

“Il mese di novembre sarà dedicato a questo, a contenere la curva dei contagi, ma questo non significa che a dicembre ci sarà una catarsi liberatoria”.

Lockdown mirati, attenzione alla sanità e risorse economiche

Ovviamente le dichiarazioni di Giuseppe Conte si collegano alle ordinanze locali che in tutto il Paese aumentano le restrizioni. L’andamento sembra essere quello di lockdown mirati, volti a migliorare la situazione sanitaria, terribilmente compromessa, e soprattutto a debellare la fitta rete di contagi.

Il rafforzamento della sanità locale è una delle priorità del governo, infatti, anche su questo delicato aspetto si è espresso Giuseppe Conte, affermando: ”Lo Stato è consapevole della necessità di rafforzare la medicina del territorio, al contrario di quanto avvenuto in passato”.

Negli ultimi giorni la situazione e i comparti sanitari sono al collasso, si registrano disservizi, sempre meno posti letto e carenza di organico, tant’è che in alcune regioni, medici in pensione hanno scelto volontariamente di riprendere a lavorare.

Ponendo forte attenzione alla sanità, bisogna intervenire velocemente e senza titubanze, per frenare una situazione grave non solo per l’Italia.

Probabilmente tale decisione deriva in parte anche dai dati dell’ultima analisi economica svolta, che evidenzia gravi carenze e problematiche da Nord a Sud.

L’economia dell’Italia è in una situazione particolarmente delicata, e ovviamente scegliere lockdown localizzati potrebbe probabilmente servire a tamponare gli effetti devastanti di questa pandemia.

Molto importante il capitolo fondi, in riferimento al quale, Conte si è così espresso:  “l’Italia, a differenza di altri paesi, utilizzerà tutti i fondi previsti dagli aiuti europei, sia i prestiti che quelli a fondo perduto. Utilizzeremo tutte le risorse europee per modernizzare il Paese. Non ci sarà – una distribuzione a pioggia – delle risorse in arrivo dall’Europa”.

Il Presidente dunque attende i risultati delle nuove misure adottate, tra le quali le fasce di colore per ogni regione, ricordando però che, se l’indice Rt dovesse scendere, non sarà un “liberi tutti”, ma si procederà comunque con calma e cautela, invitando a mantenere alta la guardia.

Interventi selettivi, nuovi statuti per i lavoratori e decisioni chiare e precise circa le riforme degli ammortizzatori sociali, con investimenti che riguardino scuola e sanità. Questi gli auspici dei sindacati e i temi sui quali afferma di lavorare il Governo, non dimenticando naturalmente, la crisi pandemica che sta mettendo a dura prova il Paese.