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domenica, 4 Dicembre 2022

Il Presidente dell’Isola di Procida si racconta…

All'insegna del credo che da sempre contraddistingue la nostra testata di dar voce ad esempi virtuosi ed a scommesse vinte sul nostro territorio, questa volta abbiamo intervistato l'Onorevole Luigi Muro, tra gli artefici - nonché il Presidente - di quella che ormai è una compagine che non costituisce più una sorpresa bensì una solida realtà nel panorama calcistico: l'A.S.D. Isola di Procida.

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Andrea Tarallo
Collaboratore XXI Secolo. Laureato in “Scienze Storiche” presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II” con una tesi sulla storia politica e economica dell’Argentina tra XX e XXI secolo

Quando è nato in Lei il desiderio di entrare nel mondo del calcio? Cosa l’ha spinta a prendere questa decisione?

Sono nel mondo del calcio da quando avevo 8 anni. Il calcio è stata, da sempre, una delle grandi passioni della mia vita. Certo preferivo giocare… ma da quando ho capito che era meglio dedicarsi ad altre attività sportive – e questo a 45 anni – ho assunto la Presidenza del Procida calcio. Sembra ieri, ma sono passati già 11 anni… Era infatti l’anno 2005.

Come hanno reagito parenti ed amici quando ha comunicato loro questa intenzione? Chi si è mostrato più affascinato da questa idea?

Chi si è mostrato più affascinato da questa idea? In primis mia moglie; senza ombra di dubbio! Lei mi è sempre stata vicina, in questa come in altre passioni anche più impegnative. Lei sa che il calcio dilettantistico ci sottopone a grandi sacrifici, ma non mi ha fatto mai mancare il suo appoggio; e questo è davvero molto importante per me. E poi loro, i miei figli che amano lo sport. In maniera particolare Fabrizio che ha giocato a calcio a buoni livelli ed oggi, anche se ancora giovanissimo, è una delle colonne del Procida.

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Gagliardetto dell’A.S.D. Isola di Procida

Se La sentirebbe di tracciare per i nostri lettori e per tutti gli appassionati di calcio una breve storia della squadra?

Con moto piacere! Innanzitutto sfatiamo un mito: il Procida calcio non nasce con me. Quella isolana è una squadra che ha avuto illustri Presidenti; sportivi appassionati come il Dott. Antonio Barone ed il Capitano Giuseppe Mazzella di Bosco, tra gli altri. Quello che ho fatto io, ormai molti anni fa, è stato provare a mettere insieme tutte le energie disperse sull’isola per creare un’unica realtà, dal momento che qui a Procida esistevano più squadre. E’ chiaro però che per molti anni la squadra si è retta con i sacrifici di sportivi procidani a cui va il nostro ossequioso ricordo.

Quali sono state ad oggi le difficoltà che ha incontrato nel corso degli anni in qualità di Presidente della A.S.D. Isola di Procida?

Le maggiori difficoltà sono sempre quelle legate al reperimento dei fondi per mantenere un livello buono di partecipazione. Anzi proprio a proposito di questo aspetto, ci terrei a far notare una cosa: noi siamo partiti dalla Seconda categoria ed arrivati in Eccellenza… E questo non è poco per una piccola realtà che non vede la presenza di un grande imprenditore di riferimento.

Al netto di soddisfazioni e delusioni, quale potrebbe essere un bilancio della Sua Presidenza?

Subito senza esitazioni di sorta, rispondo: sono contento! E poi aggiungo: non potrei non esserlo dal momento che ho portato insieme agli amici, ed in particolare insieme a Nicola Crisano, il Procida a disputare prima la Promozione e poi l’Eccellenza. Campionati mai disputati prima. Ora siamo da più di 5 anni in Eccellenza e siamo molto fieri di questo risultato.

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Foto di gruppo prima del fischio d’inizio del ‘Derby delle isole’: Isola di Procida vs. Barano Calcio

Rimpianti ne ha? Ma soprattutto, se potesse tornare indietro, asseconderebbe nuovamente il desiderio di entrare nel mondo del calcio?

E chi è che non ne ha a questo mondo… Volendo però rispondere alla domanda senza divagare, i maggiori rimpianti solo legati al fatto di non vedere ancora molti giocatori di Procida in campo; ma prometto che lavoreremo per cambiare tale realtà. E poi, certo che se potessi tornare indietro asseconderei nuovamente il desiderio di entrare nel mondo del calcio! Semmai non è detto che ritornerei necessariamente nelle vesti di Presidente. Non è il ruolo a dare importanza alla partecipazione.

Un commento al calendario per la nuova stagione. Con quali ambizioni si presenta quest’anno ai nastri di partenza la squadra? (Sempre se sì può dire e non si fa torto alla scaramanzia) 

Più che del calendario, preferisco parlare in generale della competizione. Quest’anno il nostro Girone – il Girone A – è molto difficile. Ritengo che però noi abbiamo allestito un’ottima squadra e che ci giochiamo il campionato insieme ad altre 4 – 5 realtà.

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Un gruppo di giovani calciatori biancorossi agli ordini di mister Francesco Cibelli durante il ritiro estivo a Roccaraso

Eccezion fatta per lo stop riportato ieri al “Papa” di Cardito contro l’Afragolese, direi proprio che l’Isola di Procida calcio, nelle prime tre gare ufficiali della stagione, abbia palesato la propria candidatura come concorrente al titolo

Le vittorie nelle prime tre partite ufficiali, due di coppa – con annessa qualificazione – e l’esordio in casa la settimana scorsa contro il Barano con un rotondo 3-0, fanno ben sperare come detto in un campionato di vertice. Ma come l’esperienza insegna, una buona squadra non è costituita esclusivamente dalla somma di tanti buoni giocatori; infatti occorrono anche: passione, attaccamento alla maglia e tanti tanti sacrifici.

E per finire, alla luce della Sua esperienza, secondo Lei cosa è stato fatto e cosa ancora deve essere fatto per il calcio nelle serie minori?

Per le serie minori è stato fatto pochissimo. Non lo dico io, ma sono i fatti a parlare. Quando poi basterebbe qualche contributo in più ai Comuni per migliorare le strutture. Ad esempio, a Procida l’ultimo intervento è stato fatto nel 2004 – 12 anni fa! – ed il “Mario Spinetti”, il nostro campo, ora ha bisogno di manutenzione. Che dire: speriamo bene…

Il duo delle meraviglie dell'Isola di Procida
Il vero duo delle meraviglie che fa sognare l’Isola di Procida: Luigi Muro e Nicola Crisano

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