Premio Strega 2026, vince Michele Mari con il libro “I convitati di pietra” (Einaudi). Al netto delle polemiche delle ultime settimane, Mari vince tutto. Già vincitore della 13esima edizione del “Premio Strega Giovani 2026” Mari fa il bis e vince anche l’ottantesima edizione del “Premio Strega 2026”. Lo scrittore, oggi settantenne, lo definisce quasi un premio alla carriera arrivato per un libro che lui non ritiene neppure essere il migliore della sua lunga carriera di scrittore. A Roma Piazza del Campidoglio, e alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, il Premio Strega 2026 è stato assegnato dal voto di 643 giurati (su 800 aventi diritto), tra cui gli Amici della domenica (i giurati del premio), i votanti dall’estero selezionati da 35 Istituti Italiani di Cultura nel mondo (che contribuiscono alla formazione della giuria esprimendo ciascuno 7 giurati tra studiosi, traduttori e appassionati della nostra lingua e letteratura), 30 voti collettivi espressi da scuole, università e circoli di lettura delle Biblioteche di Roma e 65 voti di lettori forti scelti nel mondo delle professioni e dell’imprenditoria.
Il libro “I convitati di pietra”
Inizia tutto con una cena tra ex compagni di classe, la IIIA, il 22 luglio 1975, un anno e un giorno dopo l’esame di maturità. Ritrovarsi tutti e trenta ad una cena e comprendere anno dopo anno che la vita è molto diversa da quella che si crede negli anni della giovinezza. E si passa via via dalla iniziale goliardia degli anni dello studentato al momento della riflessione, dell’ossessione e della competizione. Si, competizione, perché alla cena viene introdotta una sorta di riffa. Creare un patrimonio, una sorta di capitale sociale incrementato da tutti loro anno dopo anno e che potranno divedersi gli ultimi tre rimasti. E così gli ex compagni di classe si trasformano in concorrenti in questa competizione che vedrà i tre superstiti della IIIA aver vinto il capitale e aver vinto la morte.
“All’inizio si sentivano immortali, ma il modo con cui si illusero di celebrare quella condizione divina introduceva nelle loro vite il tema della mortalità”.
La recensione al libro
“La narrazione diventa metafora di una lotta darwiniana mascherata da rito borghese – una classe liceale che cristallizza il proprio legame non nel sentimento, ma in una “riffa della morte” – costruendo un sistema in cui l’Altro è ridotto a variabile economica e il tempo in un countdown verso un’accumulazione di capitale che nessuno potrà realmente abitare. L’opera si offre come una riflessione intensa sulla crisi dell’identità collettiva e sulla memoria come spazio di contesa spietata. Il significato profondo risiede nella constatazione che l’unico “tempo ritrovato” è quello di un’aula scolastica che continua a proiettare le sue ombre sul futuro”.
Premio Strega 2026, Lo Strega Tour del vincitore
Il vincitore ora proseguirà lo Strega Tour toccando l’11 luglio Lonato del Garda, il 15 luglio Idroscalo (Puntasacra festival), il 17 luglio Villasimius (Festival della Marina), il 19 luglio Cervo (Cervo Ti Strega), il 24 luglio Frascati, il 25 luglio Vieste (Il Libro Possibile), il 26 luglio Ugento, il 5 agosto Marciana Marina all’isola d’Elba, l’8 agosto Cortina d’Ampezzo (Una montagna di libri), a fine agosto a Benevento (Benevento Città spettacolo) e a fine settembre a Palermo (Logos).





