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venerdì, 12 Agosto 2022

Premio Nazionale di Poesia Alfonso Gatto

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La poesia è un atto di pace acclamava Pablo Neruda e nel caso del “Premio Alfonso Gatto” con la parola pace intendiamo ciò che la famiglia Gatto vuole regalare alla memoria del proprio figlio Alfonso, morto prematuramente.

Premio Nazionale di Poesia Alfonso GattoAlla sua settima edizione, il Premio Nazionale di Poesia svoltosi oggi 26 settembre, è stato un atto di riverenza nei confronti di un ragazzo il cui animo niveo regalava sollievo ad anziani, bambini e perfino animali. Studente, poeta, musicista, Alfonso Gatto incarnava quella munificenza disinteressata, rara e perseverante che solo un animo sensibile e amorevole può trasmettere.
Promosso dall’Associazione “Alfonso Gatto – i Nuovi Angeli”, in collaborazione con il Circolo Culturale “La contea” e il Salotto Culturale “Tina Piccolo”, il Premio Nazionale di Poesia “Alfonso Gatto” ha concentrato l’argomento sul tema degli Angeli, vale a dire tutte le anime buone… troppe in cielo, rare sulla terra.

A presentare la manifestazione culturale il giornalista Giuseppe Nappa, coadiuvato dall’Ambasciatrice della poesia italiana nel mondo, Tina Piccolo. Commozione, mestizia, amore e calore sono stati gli elementi distintivi dell’evento, oltre alla professionalità di coloro che, con attenzione e passione, hanno saputo organizzare una cerimonia dedicata all’amore e alla dedizione trascritti in versi poetici.
Il coinvolgimento emotivo trasmesso dall’intenerimento nella voce del Sign. Saverio, padre di Alfonso, ha dato il via alle premiazioni dei vincitori per le varie categorie e sezioni. Diversi gli artisti per nome e fama, dal cantante Antoine, con la sua declamazione di una parte dello spettacolo che interpreta in collaborazione con Nino D’Angelo, al cantautore Peppino di Bernardo. Non sono mancati momenti di coinvolgimento artistico, tra cui l’esibizione del Gruppo Vesuvius, a cui non è mancata la targa alla carriera.

Un comitato d’onore corposo e professionale, composto da giornalisti, poeti, politici e personalità di spicco in ambito culturale. Una cascata di premi donati con competenza dal comitato organizzativo, senza mai dimenticare l’aspetto affettivo, come se si trattasse di una grande famiglia compatta e unita dall’amore per la cultura.

Quando si parla di poesia non si può non nominare la docente Tina Piccolo, affabile, preparata e cordiale nei modi e nei versi delle sue splendide poesie, autrice, insieme a Giuseppe Nappa, del libro “Napoli nel cuore”, a cura di Francesca Beneduce e dell’onorevole Luciano Schifone, presidente del circolo “La Contea”. Un libro, quello su Napoli, che si sazia delle passioni che i cittadini partenopei nutrono per la propria terra: vivere a Napoli e vivere Napoli diventa ragione di vita; il legame viscerale di un napoletano con la terra di origine è inspiegabile e impareggiabile; i pro e i contro di Napoli incatenano i cittadini in un filo invisibile e indefinibile.
A completare il quadro d’autore della splendida manifestazione culturale è stata l’imponente struttura del Maschio Angioino, precisamente l’Antisala dei Baroni, emblema e simbolo di Napoli, ma soprattutto della cultura, la tematica basilare del Premio Nazionale di Poesia “Alfonso Gatto”.

[…] Vive l’attesa/l’attesa finale/e felice sarò/perché io ti vedrò/perché io ti sentirò/perché io ti abbraccerò/e aquilone con te sarò!, il padre di Alfonso scrive al figlio in una sua poesia e con una lieve ruga di dolore dice alla platea: “Io sono ancora il padre di Alfonso”.

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