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giovedì, 27 Gennaio 2022

PREMIO “LETTERATURA” ICI di cultura di Napoli

Istituto Italiano di Cultura di Napoli

Da non perdere

 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO :

PREMIO  “LETTERATURA”

poesia,  narrativa,  saggistica

Istituto    Italiano    di   Cultura   di   Napoli

 

XXXVI edizione (2020)

 

Il Premio si articola in quindici sezioni:

  1. Poesia singola inedita;
  2. Poesia edita in rivista;

III. Raccolta edita di poesia;

  1. Raccolta edita di poesia ‘opera prima’;
  2. Raccolta inedita di poesia;
  3. Racconto inedito;

VII. Racconto edito in rivista;

VIII. Raccolta inedita di racconti;

  1. Raccolta edita di racconti.
  2. Romanzo edito;
  3. Romanzo inedito;

XII. Articolo edito;

XIII. Articolo inedito;

XIV. Saggio edito;

  1. Saggio inedito.

 

Si partecipa inviando, entro e non oltre il 31 marzo  2020, tre copie dei testi proposti (che possono essere uno o più), completi di firma, recapito postale, indirizzo elettronico e numero di telefono, al seguente indirizzo:

 

Istituto Italiano di Cultura di Napoli

Premio “Letteratura”

via Bernardo Cavallino, 89 (“la Cittadella”)

80131 Napoli (Italia)

 

Per le Sezioni II, VII, X e XII la Giuria è composta da tutti i lettori di “Nuove Lettere”, che sono invitati ad esprimere alla Redazione, entro e non oltre il 31 marzo 2020, la loro preferenza relativa, rispettivamente, ad una poesia, ad un racconto e ad un romanzo in lingua italiana apparsi in una rivista italiana o straniera o editi nel corso del 2017 e 2018.

La Giuria è composta dai redattori di “Nuove Lettere”: Steven Carter, Constantin Frosin, Antonio Illiano, Roberto Pasanisi (Presidente), Mario Susko, Násos Vaghenás.

La poesia vincitrice della I sezione verrà pubblicata in “Nuove Lettere” e l’autore potrà proporre per la pubblicazione una sua raccolta di versi nella collana di poesia dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli. Tutte le opere inedite vincitrici potranno essere pubblicate nelle Edizioni dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli (ICI Edizioni). Gli autori vincitori con un’opera edita o con un testo inedito ma non sufficiente per dimensione a costituire un libro potranno proporre un’opera inedita per la pubblicazione nelle Edizioni dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli (ICI Edizioni). Tutti i testi vincitori saranno pubblicati in “Nuove Lettere Elettroniche” (NLE). Tutte le opere vincitrici avranno diritto a fregiarsi della fascetta Premio “Letteratura”.

La Giuria si riserva il diritto di premiare, a suo giudizio, testi ed opere che non siano di soci dell’Istituto.

L’esito finale del Premio, il luogo e la data della premiazione verranno comunicati nel prossimo numero di “Nuove Lettere”.

 

 

Istituto   Italiano   di   Cultura   di   Napoli I C I

 

via Bernardo Cavallino, 89 (“la Cittadella”); 80131 Napoli (Italia) – tel. 081 / 546 16 62 –  fax 081 / 220 30 22 – tel. mobile 339 / 285 82 43 – URL www.istitalianodicultura.org – posta elettronica ici@istitalianodicultura.org

L’Istituto Italiano di Cultura di Napoli (ICI) esiste dal gennaio del ‘90 ed è attualmente diretto da Roberto Pasanisi. Sin dall’inizio, in tempi non ancóra sospetti, l’Istituto ha concepito la cultura nel suo senso più ampio, vivificata cioè da profonde implicazioni civili e sociali: ha denunciato, nell’àmbito del programma del suo anno accademico ed attraverso la sua rivista “Nuove Lettere”, la corruzione e l’inefficienza del sistema, il malaffare e la collusione fra politici, mafiosi e camorristi, la gestione clientelare del potere; rimarcando, nel contempo, la necessità imprescindibile d’un ritorno alla legalità e ad una vita politica e sociale fondata sui sacri valori dell’etica, della cultura e della giustizia. In effetti, una delle cause di quello che è successo e sta succedendo risiede certo nell’abisso che si è progressivamente scavato fra cultura (intesa nella sua accezione più ampia, e quindi anche etica) e politica: così la politica è divenuta una pura tecnica, e di lì il passo a farne il più bieco degli affari non poteva essere che breve. La battaglia per la politica del futuro si giocherà — dovrà giocarsi — sulla cultura. L’Istituto, nel corso della sua attività, ha assunto sempre di più, accanto a quella primaria (letteraria e culturale), una funzione civile, di luogo di dibattito e di aggregazione di quella che oggiAggiungi un appuntamento per oggi viene chiamata la ‘società civile’; di laboratorio politico, nel senso etimologico del termine (idest come ‘scienza del cittadino’), ma sempre super partes  (anzi: contra partes). In effetti, l’Istituto opera, diversamente da altre pur prestigiose strutture cittadine, non dall’alto, ma in diretto contatto con la città, con la gente, cercando di dare una risposta, dal punto di vista culturale, alle loro esigenze ed al loro bisogno di punti di riferimento civili e sociali. A tale scopo, esso si pone da un punto di vista di reciproca e proficua collaborazione con le altre associazioni ed enti culturali e sociali. L’Istituto, improntato ai criterî di un’autentica ed incondizionata democrazia e vicino, sul piano ideologico, alla Scuola filosofica di Francoforte (Adorno, Marcuse, Löwenthal, Fromm, Horkheimer), è caratterizzato dalla più grande ed indiscriminata apertura, al di là e al di fuori di ogni barriera ideologica, tranne due: quelle dell’onestà — intellettuale e morale — e della buona volontà.

L’Istituto Italiano di Cultura di Napoli (ICI) pubblica la rivista internazionale di poesia e letteratura “Nuove Lettere”, la sua versione telematica “Nuove Lettere Elettroniche” (NLE) e, nell’àmbito delle ICI Edizioni, cinque collane editoriali, sia cartacee che elettroniche (di poesia, di narrativa e di saggistica);  organizza il Premio “Letteratura” poesia, narrativa, saggistica ed un Corso di formazione in Scrittura Creativa, in sede (CSC) ed A Distanza (LESC). Comprende tre settori: il CISAT (Centro Italiano Studî Arte-Terapia), che svolge attività di psicoterapia, di ricerca, di didattica e di Formazione nel campo dell’Arte-Terapia e della psicologia in genere, anche A Distanza (FAD), ed organizza annualmente un Convegno interdisciplinare; il Libero Istituto Universitario Per Stranieri “Francesco De Sanctis” (LIUPS), con Corsi anche A Distanza (LIUPS-AD); e la Scuola di Politica “Guido Dorso”, che pubblica la rivista telematica “Politiké”. L’ICI, talvolta in collaborazione con altri enti culturali, organizza per tutto il corso dell’anno, nell’àmbito del proprio anno accademico, una continuativa ed altamente qualitativa attività culturale, esplicantesi in una serie di convegni, conferenze, incontri, lezioni, presentazioni e tavole rotonde, su tematiche culturali e politologiche.

Il Comitato scientifico dell’Istituto è composto da: Steven Carter (docente di Lingua e letteratura inglese all’Università della California, Bakersfield), Constantin Frosin (docente di Lingua e Letteratura francese all’ Università  “Danubius” di Galati; scrittore), Antonio Illiano (professore emerito di Lingua e Letteratura italiana alla University of North Carolina at Chapel Hill), Roberto Pasanisi (direttore dei dipartimenti e docente, Polo Universitario “Principe di Napoli”; direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli e di “Nuove Lettere”; scrittore; psicologo clinico e psicoterapeuta), Vittorio Pellegrino (già presidente dell’Ente Provinciale per il Turismo di Napoli; neuropsichiatra, già Direttore del Servizio d’Igiene Mentale e docente all’Università di Napoli “Federico II”), Mario Susko (già ordinario all’Università di Sarajevo; docente di Letteratura americana alla State University of New York, Nassau; scrittore) e Násos Vaghenás (docente di Teoria e critica letteraria all’Università di Atene; scrittore). Ne hanno fatto parte dall’inizio fino alla prematura scomparsa gli scrittori Dario Bellezza, Franco Fortini (già ordinario di Storia della critica all’Università di Siena), Giorgio Saviane e Nguyen Van Hoan (docente di Letteratura italiana e di Letteratura vietnamita all’Università di Hanoi).

I cittadini onesti e di buona volontà sono invitati a mettersi in contatto con l’Istituto.

“Nuove Lettere” rivista  internazionale di poesia e letteratura

 

 

con il Patrocinio della Presidenza della Provincia di Napoli

 

Direttore: Roberto Pasanisi

(Direttore dei dipartimenti, Polo Universitario “Principe di Napoli”; Direttore, Istituto Italiano di Cultura di Napoli; scrittore; psicologo clinico)

Direttore responsabile: Vittorio Lucariello (Direttore, Spazio Libero Teatro di Napoli)

Redazione: [Dario Bellezza (scrittore)],  [Franco Fortini (già professore ordinario, Storia della critica, Università di Siena; scrittore)], Steven Carter (Lingua e letteratura inglese, Università della California, Bakersfield), Constantin Frosin (Lingua e Letteratura Francese, Università “Danubius”, Galati; scrittore), Antonio Illiano (Lingua e Letteratura italiana, University of North Carolina, Chapel Hill), R. Pasanisi, [Giorgio Saviane (scrittore)], Mario Susko (già Università di Sarajevo; Letteratura americana, State University of New York, Nassau; scrittore),  Násos Vaghenás (Teoria e critica letteraria, Università di Atene; scrittore), Nguyen Van Hoan (Letteratura italiana e Letteratura vietnamita, Università di Hanoi)

 

“Nuove Lettere”, edita dall’Istituto Italiano di Cultura di Napoli, intende costituire una sorta di trait d’union fra le ‘riviste accademiche’ e le ‘riviste militanti’, tra le quali vige, com’è noto, una troppo rigida separazione. “Nuove Lettere” comprende cinque sezioni: Poesia, Narrativa, Saggistica, Recensioni e Notizie.

 

 

La quota associativa va sottoscritta tramite un versamento sul

conto corrente postale n. 22663801 intestato a:

Istituto Italiano di Cultura; via Bernardo Cavallino, 89; 80131 Napoli (Italia)

Comunicato stampa ICI

“Nuove  Lettere”

con il Patrocinio della Presidenza della Provincia di Napoli

 

È uscita a Napoli nel giugno del ‘90, fondata da Roberto Pasanisi con la collaborazione d’un suo allievo, una nuova rivista internazionale di poesia e letteratura, “Nuove Lettere”, patrocinata dalla Presidenza della Provincia di Napoli ed edita dall’Istituto Italiano di Cultura di Napoli. La prestigiosa Redazione è composta  da Roberto Pasanisi, che ne è anche il Direttore, da Steven Carter, da Constantin Frosin, da Antonio Illiano, da Mario Susko, da Násos Vaghenás e da Nguyen Van Hoan; il Direttore responsabile è Vittorio Lucariello; la Segreteria è coordinata da Ernesto L’Arab. Ne hanno fatto parte dall’inizio fino alla prematura scomparsa Dario Bellezza, Franco Fortini e Giorgio Saviane.

“Nuove Lettere”, stampata in un’alta tiratura distribuita in tutto il mondo, è in costante crescita e si è ormai affermata come una delle riviste più prestigiose del suo specifico settore.

Essa, divisa in cinque sezioni (Poesia, Narrativa, Saggistica, Recensioni e Notizie), nasce per colmare un vuoto: attestandosi intrepida sull’’area di confine’ fra ‘cultura accademica’ e ‘cultura degli artisti’, mira a costituire una sorta di trait d’union fra ‘riviste accademiche’ e ‘riviste militanti’, tra le quali esiste, com’è noto, una troppo rigida separazione. “Nuove Lettere” si richiama programmaticamente, attraverso il suo nome, alla celebre rivista ellenica “Tà néa grámmata”, che segnò, non molti anni addietro, il rinnovamento e la rinascita della letteratura neo-greca del Novecento, lanciando alcuni fra i maggiori poeti ellenici del secolo. Essa intende infatti dare spazio, accanto a nomi ormai istituzionalizzati del panorama letterario europeo, anche a nuovi scrittori che, pur dotati di sicuro talento, risultino ancóra  ignoti, o per la giovane età o perché al di fuori dell’establishment culturale.

Se da una parte le Università, divenute puri luoghi di potere burocratico e politico, sono andate progressivamente smarrendo il  loro ruolo istituzionale di fulcro dell’elaborazione culturale e della riflessione sull’arte; se dall’altra gli ‘intellettuali militanti’ si sono lasciati colpevolmente addomesticare dal potere all’ombra rassicurante del Grande Fratello mediologico, “Nuove Lettere” — convinta della funzione salvifica dell’arte, autentica ‘ultima spiaggia’ dell’umanità — non intende assolutamente dimenticare la pasoliniana funzione di critica al sistema ed alle sue istituzioni (specialmente se questo è, come il nostro, fatiscente e corrotto): la Weltanschauung della rivista è dunque vicina, dal punto di vista filosofico, a quella della Scuola di Francoforte.

“Nuove Lettere”, dunque, unica rivista nel suo genere, nasce, non a caso, a Napoli: no man’s land dove, nella tragica compresenza di Eden e Inferno, si fa sempre più drammatica la frattura fra intelligencija e ‘gente comune’, mentre nella quotidiana guerra di trincea per la ‘qualità della vita’ sporcizia, disservizî e criminalità (nelle sue più svariate forme) conquistano di giorno in giorno nuovo terreno, nella totale assenza delle istituzioni.

“Nuove Lettere” è stata presentata il 14 marzo 1991 al Circolo della Stampa di Napoli, a cura dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, da Giorgio Barberi Squarotti, Alberto Mario Moriconi e Roberto Pasanisi.

 

 

Edizioni dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli ICI  Edizioni

 

 

“Nuove  Lettere”

rivista internazionale di poesia e letteratura

 

 

L’Istituto Italiano di Cultura di Napoli, in collaborazione con la rivista internazionale di poesia e letteratura “Nuove Lettere”, pubblica cinque collane editoriali: due di poesia (entrambe dirette da Roberto Pasanisi: una intitolata Lo specchio oscuro, l’altra — di plaquette — intitolata Nugae), due di narrativa (una già diretta da Giorgio Saviane e intitolata La bellezza; l’altra — di plaquette — diretta da Roberto Pasanisi e intitolata Gli angeli) ed una di saggistica letteraria (già diretta da Franco Fortini ed intitolata Lettere Italiane). Le ICI Edizioni Elettroniche pubblicano tre collane di libri elettronici: una di poesia (Adriana), una di narrativa (La Cittadella) e una di saggistica (Neapolis).

I testi, in qualunque lingua, proposti per la pubblicazione dovranno essere inviati, chiaramente dattiloscritti, in due copie ed accompagnàti da una dettagliata nota bio-bibliografica sull’autore (completa di luogo, giorno, mese e anno di nascita), al seguente indirizzo: Istituto Italiano di Cultura; via Bernardo Cavallino, 89; 80131 Napoli (Italia).

 

Essi saranno vagliati da un Comitato di lettura costituito dai Redattori di “Nuove Lettere”: Steven Carter, Constantin Frosin, Antonio Illiano, Roberto Pasanisi, Mario Susko, Násos Vaghenás e Nguyen Van Hoan.

 

Le Edizioni dell’Istituto Italiano di Cultura si impegnano a fornire una risposta agli autori in tempi brevi. La pubblicazione in volume del testo proposto, in caso di parere favorevole del Comitato di lettura, sarà a spese dell’Istituto, che si impegna altresì a sostenere l’opera con un’adeguata campagna pubblicitaria, a curarne la diffusione per posta  fra gli ‘addetti ai lavori’ (critici, giornalisti, scrittori, ecc.) e fra i suoi soci (2.100 in tutto il mondo, fra cui molti artisti e letterati famosi), che lo riceveranno automaticamente in quanto compreso nella ‘quota associativa’; nonché a proporlo per una recensione alle principali riviste del settore. S’intende che uno dei canali a disposizione dell’Istituto sarà costituito da “Nuove Lettere”.

 

Inoltre viene effettuata una distribuzione nazionale in libreria attraverso il distributore librario Libro Co. Italia.

 

Il volume sarà edito in elegante veste editoriale e tirato in 3.000 copie.

 

L’autore potrà, a scelta, far precedere il suo testo da una Prefazione da lui stesso proposta o richiederne una all’Istituto, che provvederà ad affidarla ad uno dei componenti del Comitato di lettura.

 

Per ulteriori informazioni è possibile telefonare al numero 081 / 546 16 62 od inviare un fax al numero 081 / 220 30 22; oppure telefonare al numero 339 / 285 82 43 od inviare un messaggio elettronico a iciedizioni@istitalianodicultura.org.

Istituto   Italiano   di   Cultura   di   Napoli I C I

 

via Bernardo Cavallino, 89 (“la Cittadella”); 80131 Napoli (Italia) – tel. 081 / 546 16 62 –  fax 081 / 220 30 22 – tel. mobile 339 / 285 82 43 – URL www.istitalianodicultura.org – posta elettronica lesc@istitalianodicultura.org

CSC – Corso di formazione in Scrittura Creativa

con il Patrocinio della Presidenza della Provincia di Napoli

 

LESC – Laboratorio Elettronico di Scrittura Creativa

con il Patrocinio della Presidenza della Provincia di Napoli

Il Corso di formazione in Scrittura Creativa (CSC) ed il Laboratorio Elettronico di Scrittura Creativa (LESC) dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli  si svolgono per la durata di un anno accademico, il primo in sede, il secondo A Distanza (on line).

Alla fine dell’anno di Corso viene rilasciato un Diploma di Scrittura Creativa, dopo il superamento di un Esame finale, a tre livelli: di Base: DSC1; Intermedio: DSC2; Avanzato: DSC3.

 

Il programma è articolato in 8 moduli autonomi: Teoria e prassi della Scrittura creativa; La narrativa; La poesia; La Scrittura scientifica; La Scrittura giornalistica; Il lavoro redazionale; Il lavoro editoriale; La lettura.

 

I docenti sono professori universitarii di letteratura, psicologi, scrittori e giornalisti.

 

Comitato scientifico:  Steven Carter, Constantin Frosin, Antonio Illiano, Roberto Pasanisi, Mario Susko, Násos Vaghenás e Nguyen Van Hoan.

 

 

 

Roberto Pasanisi, Gli angeli, Ripostes

  1. 41 nella collana Biblioteca, che ospita le opere di Alfonso Gatto – Salerno, Edizioni Ripostes, novembre 2004, pp. 112 – ISBN 88-86819-84-6 – € 10

Prefazione di Romolo  Runcini, Sociologia della letteratura, Università di Napoli “L’Orientale”

in copertina un’opera elettronica di Roberto Pasanisi, Scintillamenti

Edizioni Ripostes

 

per l’acquisto, qualora sia esaurito in libreria:

Libro Co. Italia s.r.l.

via Borromeo, 48 50026 San Casciano V.P. Firenze – Italia

tel + 39 055 8228461 fax + 39 055 8228462

posta elettronica: libroco@libroco.it

 

 

            Gli angeli è un romanzo metafisico sulla modernità: varie storie si intrecciano e si intersecano emblematiche e parallele intorno all’Io narrante, costruzioni simbolistiche di un fluire ininterrotto che è onirico e musicale, poetico e lirico insieme, sul filo squisito dell’immaginazione e della follia. I tempi e i luoghi della narrazione, situati su piani diversi, innescano un complesso giuoco di richiami e di nietzscheiani ‘ritorni’, di parallelismi e dissonanze, di algide armonie e di misteriose simmetrie: le storie degli eroi del West, da Geronimo a Billy the Kid, o di romantici cavalieri post-moderni alla Humphrey Bogart, sono rielaborate nella prospettiva leggendaria di una moderna mitologia neo-romantica, trasognati e struggenti mitemi al cuore della modernità.

Sei sono i nuclei tematici principali che possono essere individuati nel ribollente magma narrativo del romanzo, intorno ai quali si aggrumano tutti gli altri: il contrasto manniano fra vita borghese e senso dell’arte scoperto come definitivamente incolmabile; il mito dannunziano della bellezza; il rapporto fra l’uomo e quel luogo tipico della modernità che è la città; la scelta dell’attraversamento della volgarità e dell’orrore della società moderna (in quanto l’artista, appunto, deve attraversarne fino in fondo l’inferno, e farsene lucido testimone); la critica intellettuale e filosofica, di ascendenza pasoliniana e francofortese, della volgarità del mercificatorio mondo governato dal capitale; e il corollario eliotiano che ne deriva, l’impossibilità ivi perpetuantesi dell’amore, ridotto a puro sesso dopo che si è inaridita ogni trepidazione sentimentale.

Il tema dell’angelo – benjaminiano e jimeneziano – è tutt’uno con quello – neoplatonico – della donna-amore, della donna-bellezza e della donna-angelo – ovvero della sua capacità salvifica –, la cui vicenda si snoda – fra sogni e visioni – sulle tracce della storia tragica e generosa dell’Olandese di Strindberg (che riprende e rielabora la vicenda, già wagneriana, dell’Olandese volante): l’Io narrante cerca eroicamente, come l’antico Edipo, la ‘conoscenza di sé’ e la redenzione psicologica dalla ‘colpa’ in una figura di ‘donna salvifica’, intravista e poi inseguita attraverso i meandri – emblemi della modernità – di una banca e di un night.

            Gli angeli alternano, in una Mischung suggestiva e poetica, parti narrative a parti saggistiche, che trascolorano visionariamente e per nessi associativi l’una nell’altra. La lingua si sviluppa sinfonicamente – ma per moderne, dodecafoniche dissonanze – a partire dai modelli classici della grande tradizione latina e italiana fino a Manzoni, attraverso un periodare ampio e ipotattico in cui la subordinazione sintattica della frase è il ‘correlativo oggettivo’ della discesa nell’inconscio dell’angelo, ovvero quel tragico viaggio dentro se stessi che è l’edipica, eroica meta dell’Io narrante: è un Italiano di alto profilo, dunque, consapevolmente opposto alla ‘lingua di plastica’ (come è stata chiamata) dei giornali e della televisione, ma anche della maggior parte della narrativa contemporanea – piuttosto ‘para-letteratura’ (come direbbero i Francesi) che letteratura.

 

Roberto Pasanisi, italianista, scrittore, editore e psicoterapeuta, è nato a Napoli nel 1962.

Docente universitario di Lingua e letteratura italiana in Italia e all’estero, è direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli (del quale dirige anche le Edizioni omonime ed il Corso di Scrittura Creativa), della rivista “Nuove Lettere” e del CISAT (Centro Italiano Studî Arte-Terapia, dove è analista didatta, direttore dei corsi di Formazione e del “Giornale Italiano di Arteterapia”).

 

 

 

Con le armi della poesia

antologia della poesia italiana contemporanea

 

a cura di Ernesto L’Arab e Roberto Pasanisi

 

Prefazione di Sergio Givone

 

Edizioni dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli

 

 

Introduzione

In un’antologia poetica si vorrebbe poter indicare il criterio di scelta, l’idea-guida, il senso dell’operazione compiuta. E se invece la forza e la novità della proposta consistessero nel fare spazio alla poesia indipendentemente da scuole, movimenti, correnti? Se la vera, la sola intenzione fosse il libero dispiegarsi di voci che si offrono all’ascolto al di là di qualsiasi appartenenza e di qualsiasi progetto? Direi che questo è il caso nostro.

Troviamo qui nomi di autori affermati, intellettuali prestigiosi, studiosi di fama, e nomi di esordienti, ma prima ancora nomi di poeti che attendono alla loro opera con discrezione e riserbo, lontani dalle ribalte, non preoccupati se non di corrispondere alle sollecitazioni della parola e al suo appello. È bello osservare quanto siano diverse le strade che gli autori hanno percorso e quanto ampio il ventaglio delle possibilità espressive da loro sperimentate. Ciò vale per tutti. Vale per coloro che vantano una carriera di tutto rispetto nel mondo delle lettere, e vale anche per coloro che si affacciano per la prima volta ad esso. Fa onore sia agli uni sia agli altri aver accettato di comparire nello stesso volume senza distinzioni di sorta.

Ma vediamo per rapidissimi cenni come l’opera di tutti contribuisca a documentare tale ricchezza di prospettive. I versi di Giorgio Barberi Squarotti inducono a tenere fermo lo sguardo sui gesti essenziali della vita, cercando il mistero dell’origine nel cuore del tempo e addirittura ponendo la domanda su «come si debba fare perché inizi / finalmente la nascita del mondo». Per certi aspetti agli antipodi si collocano gli ‘improvvisi’ di Renato Minore. Qui non è la creaturalità a essere innalzata a cifra e a simbolo; al contrario, sono le grandi costruzioni simboliche («le anime migravano / verso un  punto certo / del gran vortice di luce») ad abbassarsi, a umiliarsi, tanto da esserci riconsegnate nella forma di una cantilena infantile che macina indifferentemente senso e non senso («dove ogni dolorino / si fa tanto meschino / da entrare nel mirino / della gran trebbia / universale»).

Invece Roberto Pasanisi sceglie la perfetta misura classica di un dire che il disincanto e un velo d’ironia esaltano facendola echeggiare di risonanze inedite: «Amarti è ricordarsi di un risveglio, / fiorire dell’inquieta dolcezza del tuo sguardo / che dalla soglia fra la vita e la morte / se ti volti sospeso mi sorride: “Aspettami nell’eternità”…».

Notevole per l’amara e sorridente desolazione che sprigiona è la vena satirica di Francesco De Crescenzo, in cui par di ritrovare i tratti di una poesia civile che si vorrebbe poter incontrare più spesso di quanto non accada: «Forse un capriccio futile / v’appare, alquanto inutile, / qualche dettaglio invero, / ch’a me non par leggero». Ma di grande interesse è anche la sperimentazione linguistica di Enzo Minarelli, che accoglie nei suoi versi i detriti di un linguaggio diventato totalmente opaco e li fa servire all’innesco di corto-circuiti che scompaginano gli assetti comunicativi: «Mossad d’Istanbul Mossad di Kabul mosse e contromosse in contropiede il boom…». E come non citare, fra quanti ritentano antiche vie, ma come se fosse ancora e sempre la prima volta, Natalizia Pinto: «ha placato il vento / la nebbia / sorpreso il mattino / ritiene il respiro / e s’adagia sospeso / nel cuore il pensiero».

Vorremmo poter continuare. Ma di gran lunga preferibile è rinviare il lettore all’insieme dei testi raccolti nel volume. Senza imporgli alcuna conclusione e neppure pretendendo di offrirgli un filo rosso. Che non c’è, né ci può essere. Perché la poesia abita nell’aperto. Non sopporta schematizzazioni. E soprattutto, come dimostra questa antologia, è sorprendentemente viva, e stupisce, sconcerta, attende al varco.

Sergio  Givone

(Dipartimento di Filosofia, Università di Firenze)

I edizione settembre 2007 – ISBN 88-89203-24-2 – Progetto grafico, copertina e logotipo dell’ICI: Roberto Pasanisi  – In copertina un’opera elettronica di Roberto Pasanisi, Incantesimo

 

€ 25

 

Istituto   Italiano   di   Cultura   di   Napoli

 

È uscito ed è in vendita nelle librerie il

compact disc di poesia e musica della Ediclass

 

Lee Marvin ha paura.

Otto poesie in musica di Dario Bellezza, Milo De Angelis, Mario Luzi, Roberto Pasanisi, Umberto Piersanti, Marco Salvia, Maria Luisa Spaziani e Nino Velotti

 

A cura di Marco Salvia.

Prefazione di Gualtiero De Santi (Università di Urbino).

Musiche di Bruno Fiengo, Gianni Gallo e Laurent Jeanne.

 

 

Progetto a cura

dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli, della rivista internazionale di poesia e letteratura “Nuove Lettere” e della Ediclass Edizioni Musicali di Napoli.

 

 

Il compact disc è stato presentato in anteprima a

“Galassia Gutenberg” (Mostra-mercato del libro e della multimedialità) domenica 22 febbraio 1998 (Galleria Mediterranea, Mostra d’Oltremare; Napoli).

 

 

«Si tratta di un’opera concettualmente innovativa, che fonde atmosfere musicali jungle, trip hop e drum and bass con i versi di alcuni dei più noti poeti italiani contemporanei (da Luzi a Bellezza fino a Salvia e Pasanisi)» (Franco Campanino, general manager Ediclass).

 

 

Il CD (completo dei testi ed in elegante veste editoriale) può essere altrimenti ricevuto direttamente versando una ‘quota associativa’ (specificando la causale) di € 30 sul conto corrente postale n. 22663801 intestato a: Istituto Italiano di Cultura; via Bernardo Cavallino, 89; 80131 Napoli.

Roberto Pasanisi, Le «muse bendate»: la poesia del Novecento contro la modernità, Pisa-Roma, Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali, 2000, pp. 176

 

 

«Ci sia permesso questo avvicinamento tra l’Umanesimo enciclopedico di Roberto Pasanisi e quello di Mircea Eliade, che abbiamo eletto per rappresentare qui questa nozione ideale di un’esperienza apparentemente irrealizzabile. In effetti, il nostro amico Pasanisi illustra in maniera convincente la nozione di sapienza (che noi gli troviamo a furia di leggere la sua opera già impressionante…) definita da Proust il  più chiaramente possibile. Dubitiamo che Proust abbia avuto presente anche un senso figurato, ma per quanto riguarda Roberto Pasanisi riteniamo che nessuno più di lui potrebbe fare questo percorso, questo grande periplo attraverso la cultura del mondo, a partire dall’antichità greco-romana alla poesia di questa fin de siècle. Un vero excursus, per non dire incursione, negli strati quasi primordiali, nel fondamento del pensiero umano: che non gli impedisce in alcun modo di giungere agevolmente alle vette della sapienza di tutti i tempi, impossibili per la maggior parte di noi. In primo luogo, vi diciamo che l’opera dell’autore in questione, almeno i suoi poemi e i suoi saggi, è vista qui, nel Sud dell’Europa centrale, come un’opera solida, di valore sicuro, portatrice di un messaggio chiaro, che arricchisce, di cui bisognerà tenere conto nell’evoluzione ulteriore di questi generi. […] Dobbiamo ammettere che la quotazione di quelle riviste è aumentata dall’oggiAggiungi un appuntamento per oggial domaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani, dopo la pubblicazione di questi saggi. La serietà, la documentazione di una stupefacente vasta estensione, cosa piuttosto rara ai giorni nostri, la novità delle idee avanzate, l’audacia stessa di taluni saggi inclusi in questo volume (la quale talvolta rasenta la cancellazione di tabu, vicino ad una iconoclastia nel senso positivo della parola) fanno sì che il volume si legga come una meta-narrazione ad alto livello, d’un’eleganza espressiva e d’una chiarità / concisione d’idee che lo rendono indispensabile ad ogni ricercatore o, semplicemente, amatore di poesia o lettore di una critica solidamente ancorata nel mondo dei valori. Eccoci dunque davanti ad un’opera complessa, di grande finezza esegetica, segnata dalla capacità dell’autore di affrontare con evidente competenza ed una deliziosa compiutezza filologica i grandi temi del patrimonio culturale universale, non soltanto italiano […]. Diciamo piuttosto che l’autore è un vero enciclopedista moderno, viste le sue molteplici preoccupazioni, al punto che si potrebbe addurre che la sua interdisciplinarità è pluridisciplinare (sic!). Lo sguardo del saggista si volge verso la condizione umana e, allo stesso tempo, verso la sua complessità e profondità, proponendo il ritorno ai valori fondamentali dell’umanità, che solo l’arte e la letteratura (grazie soprattutto alla poesia…) sono all’altezza di illustrare e conservare, ovvero trasmettere alle generazioni a venire. Perfino ad avvertirle, talvolta… Giacché i testi mettono a nudo la decadenza etica e spirituale della vita quotidiana, anche quella della cultura occidentale considerata nel suo insieme. Noi, il lettore di questi saggi, abbiamo seguito da vicino quello sguardo, a volte sinuoso, a volte labirintico, e ciò che abbiamo scoperto per caso dalle nostre letture ci spinge a proporvi questo eccellente volume, non fosse altro che per incitarvi a riflettere e sull’epoca in cui viviamo, e su quella in cui ci condurrà il nuovo millennio. Fatene dunque, finché c’è tempo, il vostro pane, e ne farete alla fine le vostre delizie: che non è affatto male per un libro di saggi.»

 

(dalla Prefazione di Constantin Frosin, Università Statale “Il Basso Danubio”, Galati, Romania)

 

 

«Nel rischio cioè di una tecnologia schiavizzante e di un potere prepotente ed occulto, sotto le apparenze fantasmagoriche di una sedicente “democrazia del consumo” che coinvolge anche la cultura, si oppone — con convinta coscienza letteraria e stilistica — questa attenta, significativa linea saggistica inventiva di Roberto Pasanisi. Un testo che si presenta con scelta di ‘situazione’ culturale decisa che, negli stessi risvolti ‘polemici’, conserva coerenza di discussione critica: come è evidente già dal titolo della raccolta, Le «muse bendate»: la poesia del Novecento contro la modernità: dove quel “contro” postula e ricerca una ragione coerente di ‘verità’, al di là di posizioni acquisite o meno. Un’esigenza, quindi, di vera libertà creativa: nella fiducia di un’arte, soprattutto la poesia, che conservi sempre “una delle libertà e delle audacie con cui la nostra epoca riesce a sfuggire alle catene della funzionalità”. Per una più autentica ricerca del vero: nel campo del pensiero e dell’arte di sempre.»

 

(dalla Postfazione di Carmine Di Biase, Istituto Universitario “Suor Orsola Benincasa”, Napoli)

 

Istituto   Italiano   di   Cultura   di   Napoli

 

Venerdì 15 novembre 1996, alle ore 17,30, presso l’Istituto Goethe (Riviera di Chiaia, 202; Napoli), a cura del Goethe Institut, dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli e della rivista “Nuove Lettere”, serata inaugurale del V anno accademico del Laboratorio permanente di poesia contemporanea:

 

PRESENTAZIONE DEL VOLUME DI

 

ROBERTO PASANISI

 

SULLA ROTTA DI MAGELLANO

 

edito dalle Edizioni dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli, prefato da Giorgio Bàrberi Squarotti (Università di Torino) e con versioni in Inglese di Paolo Valesio (professore ordinario di Lingua e Letteratura italiana alla Yale University, U.S.A.) e della sua Assistente Graziella Sidoli; in Francese di Paul Courget (dell’Académie Française); e in Spagnolo degli scrittori Juana Castro e Manuel Neila.

 

Relatori: Michele Cataudella (Università di Salerno), Renato Filippelli (Magistero “Suor Orsola Benincasa”) e Romolo Runcini (Istituto Universitario Orientale).

 

Lettori: Domenico Caruso (RAI) e Aldo Spina (Compagnia “G. Anatrelli”).

Pianoforte: Eugenio Achard.

 

Come scrive Giorgio Barberi Squarotti (professore ordinario di Letteratura italiana all’Università di Torino) nella Prefazione: «Siamo, insomma, di fronte a un’esperienza di poesia che non solo appare in sé di altissimo valore, ma che apre un nuovo ciclo, una nuova concezione, un nuovo modo d’esercizio del linguaggio poetico, sul fondamento saldissimo della cultura poetica che risale alla classicità ma che ha riferimenti moderni e contemporanei di grande ricchezza e sapienza. Pasanisi dimostra ancora una volta che il rinnovamento poetico più intenso e sicuro avviene nella dialettica fra risalita nella dottrina di ciò che il passato ha già proposto ed elaborato e reinvenzione di tali materiali e oltranza di variazione e di ricreazione. Di qui anche la coerenza, la continuità perfetta, la compattezza del libro, a malgrado delle tante direzioni da cui i materiali poetici provengono per ritrovare il segno inconfondibile della loro riconsacrazione poetica per il futuro.»

 

 

Il volume (176 pagine in elegante veste editoriale) può essere ricevuto direttamente versando una ‘quota associativa’ (specificando la causale) di € 30 sul conto corrente postale n. 22663801 intestato a: Istituto Italiano di Cultura; via Bernardo Cavallino, 89; 80131 Napoli.

Libero Istituto Universitario Per Stranieri “Francesco De Sanctis” (LIUPS)

 

dell’ Istituto  Italiano  di  Cultura  di  Napoli

via Bernardo Cavallino, 89 (“la Cittadella”); 80131 Napoli (Italia)

tel. 0039 / 081 / 546 16 62 –  fax 081 / 220 30 22 – tel. mobile 339 / 285 82 43 –

URL www.istitalianodicultura.org – posta elettronica liups@istitalianodicultura.org

Scuola stagionale di Formazione e Specializzazione in Lingua e Cultura italiana (anche A Distanza: LIUPS-AD)

L’Istituto Italiano di Cultura di Napoli ha fondato, con ratifica consolare di diversi Paesi del mondo, un Libero Istituto Universitario per Stranieri (tra i pochissimi presenti in Italia), diretto da Roberto Pasanisi, nell’area metropolitana di Napoli, capitale culturale del Mezzogiorno, col fine di diffondere la conoscenza della cultura e della civiltà italiana, nelle sue manifestazioni storiche ed attuali, dalla lingua alla letteratura, dalla musica alle arti figurative, dal pensiero filosofico e scientifico agli usi e ai costumi della società. La scelta dei tempi e dei luoghi nell’avviamento di un tale progetto intende interpretare un momento cruciale della storia occidentale, nel trapasso epocale ad un nuovo millennio, e le possibilità di un vasto quanto significativo bacino d’utenza, come il Sud d’Italia, ricco di risorse turistiche, naturali e culturali, e caratterizzato da continui crescenti flussi migratorî. Non secondaria, dunque, l’intenzione di creare un indotto economico ed occupazionale di sicuro interesse e con notevoli prospettive di sviluppo. Il L.I.U.P.S. vuole porsi naturalmente come punto di riferimento e di approfondimento culturale per gli stranieri, residenti e non in Italia, che, col fecondo apporto delle proprie identità etniche e nazionali, vogliano confrontarsi tra loro e con le realtà sociali e individuali del nostro Paese. In tal senso il primo passo da compiere ci è parso l’organizzazione di quattro corsi stagionali: una Scuola Estiva (luglio), una Autunnale (settembre), una Invernale (dicembre-gennaio) ed una Primaverile (aprile), che, col rilascio di un Diploma di Formazione o di Specializzazione, facilitino le possibilità di ricerca e di occupazione nell’ambito della lingua e della cultura italiana (docenza in scuole italiane all’estero; lettorato all’Università; etc.), e inoltre, con la disponibilità di adeguate strutture e guide qualificate, favoriscano un gradevole soggiorno turistico e culturale in uno dei territorî più noti e affascinanti del mondo per ricchezze artistiche, paesaggistiche e balneari.

Il Corso di Formazione e Specializzazione in Lingua e cultura italiana ha preferibilmente (ma non necessariamente) inizio con la Scuola Estiva (primo ciclo di Formazione, col seguito di altri due cicli in date da concordare) dall’ultima settimana di giugno alla prima di agosto di ogni anno.

Nei sei giorni di sabato, durante la Scuola, sono previste altrettante visite alla ri-scoperta delle bellezze naturali, storiche ed artistiche del territorio napoletano e campano, con una guida accurata e poliedrica dei docenti, che introduce nelle magiche atmosfere marine o folcloriche o medievali e rinascimentali della nostra terra: sono in programma 6 itinerarî a carattere storico, artistico, naturistico e balneare.

 

 

 

C . I . S . A . T

CENTRO ITALIANO STUDÎ ARTE-TERAPIA

 

 

via Bernardo Cavallino, 89 (“la Cittadella”); 80131 Napoli (Italia) – tel. 081 / 546 16 62 – fax 081 / 220 30 22 – tel. mobile 339 / 285 82 43 – posta elettronica cisat@centrostudiarteterapia.org – URL www.centrostudiarteterapia.org

 

Scuola quadriennale di specializzazione e formazione in Arte-Terapia (ART) e Training autogeno (TA) (anche A Distanza, On Line: FAD)

 

Comitato scientifico

prof.ssa Margherita Lizzini (Presidente onorario – psicoterapeuta ad indirizzo analitico – già Presidente dell’A.R.P.A.D.)

prof. Roberto Pasanisi (Direttore – psicologo clinico – arteterapeuta didatta – docente di Storia del cinema e del video e di Teoria e metodo dei mass media all’Accademia di Belle Arti “Fidia”)

prof. Steven Carter (sociologo – docente di Lingua e letteratura inglese all’Università della California, Bakersfield, U.S.A.)

prof. Constantin Frosin (professore di Lingua e Letteratura Francese all’Università “Danubius” di Galati, Romania)

prof. Antonio Illiano (professor emeritus di Lingua e Letteratura italiana alla University of North Carolina at Chapel Hill, U.S.A.)

dott. Massimo Lanzaro (psichiatra – psicoterapeuta, dirigente medico, Asl Napoli 2 Nord; già primario, Royal Free Hospital, Londra)

dott. Pasquale Montalto (psicologo – psicoterapeuta ad indirizzo analitico esistenziale)

dott. Rossano Onano (psichiatra)

dott. Vincenzo Paolillo (psicologo – psicoterapeuta; Direttore, Elform, E-learning e Formazione, Roma)

dott. Francesco Paolo Palaia (ASL 8, Vibo Valentia; membro associato, CISAT, Centro Italiano Studii Arte-Terapia)

prof. Vittorio Pellegrino (neuropsichiatra – già Primario del Dipartimento di Salute mentale del Distretto 51 – già docente all’Università di Napoli “Federico II”)

prof. Robin Philipp (psichiatra – Consultant Occupational and Public Health Physician and Director, Centre for Health in Employment and the Environment Department of Occupational Medicine, Bristol Royal Infirmary, Bristol, Gran Bretagna)

dott.ssa Maria Rosaria Riccio (psicologa – psicoterapeuta ad indirizzo gestaltista)

prof. Guy Roux (neuropsichiatra – arteterapeuta – Presidente della SIPE [Société Internationale d’Art-Thérapie] – già docente alla Université Paris V, France)

prof. Jean-Luc Sudres (Maître de Conférences in Psicologia, psicopatologo, Segretario Generale della Société Internationale de Psychopathologie de l’Expression et d’Art-thérapie [SIPE], UFR di Psicologia, Università di Tolosa “le Mirail”, Francia)

prof. Mario Susko (già ordinario all’Università di Sarajevo; professore di Letteratura americana alla State University of New York, Nassau, U.S.A.)

prof.ssa Magdalena Tyszkiewicz (Psychiatric Center in Gdynia, Polonia)

prof. Násos Vaghenás (ordinario di Teoria e critica letteraria all’Università di Atene, Grecia)

prof. Nguyen Van Hoan (ordinario di Letteratura italiana e di Letteratura vietnamita all’Università di Hanoi, Vietnam)

dott.ssa Wanda Żuchowicz (Psychiatric Center in Gdynia, Polonia)

 

 

 

ICI letteratura e società

 

Ici-letteratura_e_societa — Italianistica, sociologia della letteratura, politologia, psicologia della letteratura
Dettagli su Ici-letteratura_e_societa Inglese (USA) Spagnolo (Spagna) Francese Italiano
Lo scopo della ‘lista di discussione elettronica’ “ICI Letteratura e societa’ ” è fornire informazioni e spunti di discussione sulla letteratura e la societa’, anche dal versante psicologico, sociologico e politologico: un luogo di notizie sul mondo della letteratura e del lavoro umanistico; una fucina di idee e progetti da discutere e da tradurre in fatti; un laboratorio virtuale di cultura, letteratura e psicologia; un tavolo elettronico intorno al quale organizzarsi e consultarsi sui problemi, sulle attivita’ e sugli obiettivi comuni da realizzare nell’ambito delle proprie istituzioni culturali. Nel segno di un rimarcato impegno sociale, la Lista, accanto a quella primaria (letteraria e culturale), vuole avere una funzione civile, di luogo di dibattito e di aggregazione di quella che oggiAggiungi un appuntamento per oggi viene chiamata la ‘societa’ civile’: di laboratorio politico, nel senso etimologico del termine (idest come ‘scienza del cittadino’), ma sempre super partes (anzi: contra partes); contro la corruzione e l’inefficienza del sistema, il malaffare e la collusione fra politici, mafiosi e camorristi, la gestione clientelare del potere; rimarcando, nel contempo, la necessita’; imprescindibile è un ritorno alla legalita’ e ad una vita politica e sociale fondata sui sacri valori dell’etica, della cultura e della giustizia.
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