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venerdì, 1 Luglio 2022

Precari scuola: sì a risarcimento

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Mariapaola Ramaglia
Sono laureata in Scienze dell’Educazione e della Formazione e in Economia Aziendale e sono Mediatrice Familiare. Da anni, collaboro con diverse Associazioni che si occupano di difendere i diritti dei minori e sostenere famiglie che vivono situazioni di disagio o sofferenza. Sono socia di un'Associazione, in cui mi occupo di formazione ed essendo appassionata di comunicazione e scrittura, sono anche scrittrice, blogger e web writer.

È stata diffusa una notizia che sarà ben accolta dai precari del mondo della scuola: il giudice del Tribunale del Lavoro di Torino Daniela Paliaga ha riconosciuto un risarcimento di 22.000 euro ad un docente precario da 7 anni. La somma stabilita per il risarcimento è pari a 15 volte l’attuale stipendio dell’insegnante (che, mensilmente, si aggirava attorno ai 1.500 euro). Sono anche stati riconosciuti gli scatti di anzianità, che il docente avrebbe maturato se fosse diventato un insegnante di ruolo.

Nonostante la sentenza della Corte di Giustizia europea abbia considerato – oltre al risarcimento – anche l’ipotesi dell’assunzione, non è stata, però, riconosciuta la stabilizzazione e, quindi, l’immissione in ruolo, poichè “la legge italiana indica nel concorso la via maestra per diventare insegnanti di ruolo”.

Questa notizia è importante per il futuro dei precari, anche alla luce di quella che dovrà essere la riforma de La Buona Scuola e, a questo punto diventa sempre più urgente la necessità che il Governo indichi quali dovranno essere le modalità con cui avverranno i prossimi reclutamenti. Alcuni schieramenti politici chiedono che sia possibile una stabilizzazione senza concorso per quei docenti precari che siano in possesso dei requisiti indicati nella sentenza della Corte di Giustizia europea, ma il dibattito è ancora aperto.

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