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Pozzuoli: il Tempio di Serapide

Per anni impropriamente definito Tempio di Serapide, in seguito al rinvenimento nel 1750 di una scultura raffigurante il dio egizio Serapis, in realtà il sito archeologico che sorge maestoso al centro di Pozzuoli non ospita un tempio bensì un antico Macellum, mercato pubblico della Puteoli d’età romana. Notevoli sono le dimensioni del complesso di età flavia che, con i suoi 75 metri di lunghezza e 60 di larghezza, occupa una superficie di circa 4,350 metri quadri.

L’insieme si presenta come un cortile a pianta quadrata circondato da un porticato con colonne di granito o cipollino sul quale si aprivano un gran numero di botteghe, con l’ingresso alternato ora verso il cortile ora verso gli spazi pubblici, nelle quali era possibile acquistare tutti i generi alimentari, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura. Non mancano i resti di due latrine pubbliche e di una parte delle scale che conducevano al piano superiore della struttura. Il centro del cortile è invece caratterizzato dal Tholos, una piccola costruzione circolare sopraelevata alla quale era possibile accedere attraverso quattro rampe di scale disposte a croce, forse destinata al mercato del pesce e caratterizzata da 16 colonne corinzie che sorreggevano una copertura forse a cupola o a tetto conico al di sotto della quale si trovava una fontana arricchita da numerose sculture.

Aldilà del forte interesse storico-artistico, il Macellum ricopre un ruolo fondamentale in campo scientifico avendo costituito per anni l’indice metrico più attendibile nella misurazione del fenomeno conosciuto come bradisismo. Più volte nel corso degli anni i resti dell’antico Macellum sono stati sommersi dall’acqua a causa di tale fenomeno e, una volta abbassatosi il livello delle acque, numerosi piccoli fori causati dai molluschi sono apparsi sulle colonne di cipollino, indicando l’esatto livello raggiunto dall’acqua e rendendo possibile una ricostruzione della storia geologica della Pozzuoli degli ultimi secoli.