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martedì, 25 Gennaio 2022

Porto-Napoli: indicazioni fondamentali per Sarri

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Gaetano Mavilla
Collaboratore XXI Secolo. Maturità classica; laurea in Relazioni Internazionali; ama dare concretezza al suo genio scrivendo, che sia scrittura giornalistica o prosa da romanzo. Figura professionale duttile, con parecchie frecce al suo arco.

Si aspettava il primo, vero banco di prova per il Napoli di Maurizio Sarri ed eccolo servito: dal “Dragao” di Oporto, di fronte a 50.000 spettatori, arriva uno 0-0 che fa davvero onore agli azzurri contro un Porto sempre protagonista in Europa e che anche quest’anno disputerà la Champions League.

Si aspettavano risposte soprattutto dalla difesa ed ecco che Chiriches sfodera la prestazione che non ti aspetti, spalleggiando in difesa da centrale di razza e sempre rapido nei disimpegni: il campionato ci dirà di più sulle potenzialità del rumeno, ma l’inizio lascia ben sperare. Albiol diligente, lucido nel dettare i tempi alla linea difensiva e nell’impostazione. Pepe Reina tra i pali, senza stra-fare e quasi mai chiamato ad interventi miracolosi, tiene la porta inviolata e come suo solito dispensa urla ai suoi difensori. Sulle fascie, comincia bene Hysaj salvo poi calare di rendimento e sicurezza nella seconda parte: l’impressione è che la fascia destra sia a lui più congeniale anche se, almeno per questa stagione, il titolare sarà Maggio che si guadagna ampiamente la sufficienza con una partita attenta soprattutto in copertura.

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Ottima prova di Christian Maggio sulla fascia destra

Dal centrocampo note agro-dolci: si confermano su ottimi livelli Allan e Valdifiori, con quest’ultimo sempre più metronomo della mediana azzurra; delude un pò il capitano Marek Hamsik, sottotono e non ancora in condizione. Inler, Lopez e Jorginho nella ripresa abbassano il quoziente qualitativo del Napoli ma tengono comunque bene: qualche passaggio di troppo sbagliato dall’ex Verona, maggioranza di contrasti persi a centrocampo per lo spagnolo. Sulla trequarti, altra nota stonata per i partenopei: Lorenzo Insigne, dopo un inizio di pre-campionato esaltante si conferma sotto la sufficienza come per l’amichevole di Nizza, mostrandosi spesse volte fuori dal gioco o comunque poco coinvolto nella manovra azzurra; da lui i tifosi si aspettano ben altre prestazioni. Bene El Kaddouri che negli ultimi 20 minuti mostra tutta la sua vivacità, salvo sciupare una buona occasione nel finale.

In attacco Mertens fa quel che può per creare occasioni ma si scontra spesse volte coi centrali lusitani; stesso dicasi per Manolo Gabbiadini, poco servito dal centrocampo e pochi palloni a disposizione per creare occasioni importanti. Nella ripresa Callejon e Higuain sembrano avere tutto un altro feeling, con lo spagnolo che si trova a suo agio a duettare con l’argentino che sta entrando in forma giusto in tempo per l’inizio di campionato. Tutti si aspettano da lui una stagione maiuscola.

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