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giovedì, 15 Aprile 2021

Pompeii Theatrum Mundi, ritorna la rassegna più attesa

Ritorna la rassegna teatrale nel suggestivo panorama dell'area archeologica di Pompei. Cinque spettacoli con ospiti eccezionali come Isabelle Huppert per far ripartire il teatro in sicurezza

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Eva Maria Pepe
Laureata in Lettere classiche, ama l'arte, la letteratura, i viaggi. Il suo più grande sogno è diventare scrittrice.

 

Dopo un anno di pausa a causa dell’emergenza sanitaria, ritorna finalmente la bellissima rassegna estiva “Pompeii Theatrum Mundi”, che si terrà al Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei dal 24 giugno al 25 luglio 2021. La rassegna, promossa dal Teatro Nazionale di Napoli in collaborazione con Campania Teatro Festival, propone 5 spettacoli teatrali con titoli inediti, riscritture ed adattamenti davvero interessanti. Il Presidente di Teatro di Napoli Filippo Patroni Griffi ha detto:”Vogliamo affrontare con “l’ottimismo della volontà” la sfida della quarta edizione di Pompeii Theatrum Mundi… confidando che da giugno vi sia l’inizio di una nuova stagione per il nostro Paese che possa coincidere con la ripresa di tutte le attività in presenza.”

Pompeii Theatrum Mundi: l’importanza del teatro

Il direttore Roberto Andò firma così la sua prima edizione della rassegna e con entusiasmo dice:”Mai come questa volta tornare a teatro segna un possibile ritorno alla vita… Mai come adesso il teatro è il luogo cui è delegata la possibilità di raccontare le mutazioni di cui non siamo ancora consapevoli, e Pompei è lì a testimoniare, emblematicamente, in ogni sua singola pietra, l’istante cruciale, il prima e il dopo della nostra storia di uomini.”

Pompeii Theatrum Mundi: il programma

Si comincierà il 24 giugno con “Resurrexit Cassandra”. Regia e scenografia di Jan Fabre, testo di Ruggero Capuccio, lo spettacolo sarà interpretato da Sonia Bergamasco. Dal 1 al 3 luglio invece “Il Purgatorio. La notte lava la mente.” di Mario Luzi. Il secondo spettacolo è realizzato per il settimo centenario della morte di Dante Alighieri e vede nel cast nomi come Dario Battaglia, Alessandro Burzotta, Francesca Ciocchetti, Giovanni Franzoni, Francesca Gabucci, Leda Kreider, Sandro Lombardi, Annibale Pavone, Luca Tanganelli, Debora Zuin. Il regista Federico Tiezzi si affida ad un testo di Mario Luzi, cercando di valorizzare il poema dantesco soprattutto nella parte dedicata all’amicizia e all’arte.

“Pupo di zucchero” ispirato al capolavoro di Basile

Dall’8 al 10 luglio invece andrà in scena “Pupo di zucchero” con testo,regia e costumi di Emma Dante. Lo spettacolo, ispirato a “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile, narra di un vecchio che invita a cena i defunti della sua famiglia. Nella notte tra l’uno e il due novembre, l’anziano lascia le porte aperte per farli entrare. Lo spettacolo inoltre, andrà in scena anche al settantacinquesimo Festival di Avignone, in Francia.

Poesia e scena si incontrano in “Quinta stagione”

Dal 15 al 17 luglio “Quinta stagione”, monologo drammatico di Franco Marcoaldi interpretato da Marco Baliani su paesaggio scenico ad opera dell’artista Mimmo Palladino. Marco Baliani ci spiega il senso della scelta di questo genere:”Portare la poesia in teatro è, da sempre, impresa ardua… Ma  il poeta ha chiamato la sua opera “monologo drammatico”, due termini che appartengono di diritto alla storia del teatro. Dunque la visione del poema è legata alla scena, o potrebbe esserlo.”

Pompeii Theatrum Mundi: un finale sorprendente

Infine, l’edizione Pompei Theatrum Mundi 2021 si chiuderà con un grande debutto ovvero “Le cerisaie / Il giardino dei ciliegi” di Anton Checov, in scena dal 23 al 25 luglio. L’ultimo lavoro teatrale del drammaturgo russo avrà un cast eccezionale. La regia sarà del portoghese Tiago Rodrigues, mentre la protagonista verrà interpretata dalla grande attrice francese Isabelle Huppert. Tiago Rodrigues scrive nelle note:”Ho sempre pensato – scrive il regista portoghese nelle note – che Il giardino dei ciliegi trattasse della fine… Oggi posso affermare che è una commedia sul cambiamento travestita da commedia sulla fine… Il giardino dei ciliegi tratta dell’inesorabile forza del cambiamento.”

 

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