Pompei: La ruota panoramica non s’ha da fare.

Una London eye tutta pompeiana, sarebbe stato questo il sogno dell’attuale sindaco Pietro Amitrano, una mastodontica ruota panoramica che avrebbe dovuto incrementare ulteriormente il turismo nella città mariana.

Una struttura il cui apice raggiunge la vertiginosa altezza di sessanta metri, dove è possibile osservare oltre agli scavi archeologici in tutta la loro complessità, anche una buona fetta del litorale della penisola sorrentina, il binomio perfetto, per tutti coloro i quali vogliono scattare una foto grandangolare per racchiudere in quel singolo scatto tutte le bellezze di Pompei vecchia.
Oltre al primo cittadino, la seconda persona ad aver sposato il progetto, esprimendo dei pareri positivi è stata il direttore dell’impresa tedesca Hendrik Boos, il quale ha già operato sul territorio campano, realizzando la ruota panoramica sul lungomare nel salernitano, dove la sua ubicazione è piaciuta particolarmente riscuotendo un notevole successo.
Unitamente alla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, date difficoltà riguardanti le autorizzazioni che innescano il conseguente rallentamento delle pratiche burocratiche e progettuali, anche gli organismi adibiti alla tutela e al controllo della città, sembrerebbero in disaccordo con quanto discusso nell’Aula consiliare di Palazzo De Fusco, in quanto il prezzo del biglietto è di gran lunga più elevato di quello imposto per salire sul campanile del Santuario Della Beata Vergine di Pompei, oltre ad il caos urbanistico che si genererebbe nelle aree limitrofe in cui si erigerà la struttura.
La ruota panoramica chiamata Wheels Of Pompei, sarebbe dovuta sorgere nel parcheggio del supermercato Carrefour, di fronte al Teatro Grande in via stabiana.
Infine ad alimentare il focolare della speranza ci sono gli operatori al turismo, i quali pensano che l’ultimazione di questa struttura, possa non solo creare altre attrattive ma potrebbe essere il primo passo per far affacciare i più giovani alla conoscenza e alla consapevolezza dei siti storici presenti sul nostro territorio oltre che a ringiovanire quella che è la concezione del turismo a Pompei.
Seguiranno altri aggiornamenti riguardo la vicenda.

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