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Pompei: ispezione dell’Unesco

Hanno avuto inizio questa mattina le ispezioni da parte dei due incaricati dell’Unesco, il britannico Young e il francese Adam, circa lo stato di conservazione del sito archeologico più amato al mondo, Pompei. “Escludo che ci possano essere problemi” dice ottimista il soprintendente agli scavi Osanna, nonostante i due ispettori siano già noti per aver stilato nel 2013 un rapporto in cui si riportavano dure annotazioni relativamente alla gestione e alla conservazione degli scavi.

Pare che la decisione dell’Unesco sia giunta in seguito ai continui episodi di intrusioni, con conseguenti furti e danneggiamenti dei reperti, che ogni giorno pongono il sito archeologico di Pompei sotto i riflettori. La mancanza di fondi, unitamente agli scioperi del personale e ai quotidiani episodi di sciacallaggio fanno di Pompei il sito archeologico più discusso al mondo ed è per questo che non soltanto la cittadinanza, ma anche tutti gli estimatori d’arte si augurano che tale intervento possa individuare le problematiche persistenti e dare avvio ad una fase di svolta che porterà a più rigidi controlli e alla messa in sicurezza di tali importanti testimonianze del passato.