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venerdì, 28 Gennaio 2022

Pompei confusione tra scavi e cantieri

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Daniela Leone
Responsabile Area Eventi.

Erano molti anni che non andavo al sito archeologico più visitato al mondo, che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della Campania; gli scavi archeologici di Pompei. Mi è capitato di farlo la settimana scorsa, con una mia cara amica, ex guida turistica, abbiamo accompagnato, con tutta la fierezza di italiane, Becky amica inglese, che desiderava vedere i famosi scavi pompeiani. Sentivo già l’emozione nel passeggiare in quei luoghi antichi, ricordavo bene la sensazione provata di quel tempo fermato, mi sarebbe piaciuto condividerla con le mie amiche. Purtroppo non è stato così; la prima sensazione è stata di desolazione, nel vedere protezioni, gabbie di metallo e soprattutto mura sbriciolate, per non parlare del caos dei servizi di informazione.

La domus crollata
La domus crollata

Sono consapevole che l’incuria di questi anni, ha causato danni irreparabili, e quindi c’era bisogno di intervenire con urgenza e di cercare di salvaguardare questo straordinario patrimonio, ma trasformare gli scavi in un cantiere mi è sembrato eccessivo, facendo così si è perso completamente il fascino che aveva Pompei antica. Per non parlare della inefficienza organizzativa nell’assistenza dei servizi, oltre alla confusione nel seguire i percorsi all’interno degli scavi. Viene data ai vari ingressi una pianta del percorso, che ha reso il nostro ancora più confuso, ripeto la mia amica Fiorella da ex guida turistica ha visitato varie volte negli anni passati gli scavi, ma tutto ciò abbiamo trovato molte difficoltà a trovare quei reperti archeologici che volevamo far vedere alla nostra amica inglese. Alla fine dopo aver camminato per ben più di 7 km, cercando di decifrare la famosa pianta e chiesto a vari dipendenti e guide, quando stremate avevamo quasi rinunciato, l’ennesima guida interpellata ci ha indicato dove erano.

Turisti visitano gli  Scavi
Turisti visitano gli Scavi

La riflessione che abbiamo fatto durante questa nostra avventura è stata questa, noi due italiane, che conoscevano già Pompei avendolo visitato già varie volte soprattutto la mia amica Fiorella da ex guida, abbiamo avuto difficoltà e disagi, i poveri turisti che, come noi, vogliono visitare gli scavi volendo passeggiare liberamente senza guida turistica, ne abbiamo visti tanti vagare con la mappa in mano e con lo sguardo spaesato, mentre avrebbero dovuto avere un’espressione ammirato ed emozionato, quella che avevo avuto io nel passato, peccato, veramente peccato. Questa incapacità di organizzazione e tanta approssimazione fa molto male ad un patrimonio unico e inestimabile come quello di Pompei antica.

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