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lunedì, 3 Ottobre 2022

Polonia: Il Tour

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Sconfinate praterie punteggiate da fitti boschi di melo, imponenti cattedrali dalle guglie tanto alte da toccare il cielo, l’inebriante profumo dei pierogi serviti in tavola, travolgenti danze nuziali dal sapore bolscevico. E’ questo lo scenario che si presenta a chiunque visiti la Polonia, antica repubblica parlamentare ubicata nel Centro-Est europeo, vittima nei secoli di invasioni con le quali ha sempre saputo destreggiarsi, attualmente in costante ascesa economica, soprattutto nel settore turistico.

La fondazione dell’antico regno polacco risale al X secolo, quando il paese si convertì al Cristianesimo per ottenere la protezione della Chiesa contro la minacciosa presenza luterana tedesca. Dopo l’invasione delle armate mongole, tra il XV e il XVII secolo  il regno visse il periodo aureo della sua storia, caratterizzato dall’unione dello stesso con la Lituania, sotto la dinastia Jagellone. Terminata l’epopea di splendore, crisi interne allo stato finirono con l’indebolire il regno, già appetibile preda di potenti nazioni come Austria, Prussia e Russia. Spartita da queste ultime, la Polonia venne totalmente cancellata dalla cartina geografica, cercando più volte di affermare il proprio dominio sul territorio senza ottenere successo. Al termine della Prima Guerra Mondiale essa fu riconosciuta da Wilson come “stato cuscinetto”, porzione di territorio separante due potenti nazioni costantemente pronte a combattersi: la Germania e la Russia. Ottenuta l’indipendenza e ritornata alla prosperità, la Polonia dovette fronteggiarsi con l’imminente avanzata nazista che ne avrebbe tolto non solo l’indipendenza, ma anche la dignità, basti ricordare la strage di morti della Shoah. Finita la Seconda Guerra Mondiale, essa fu nuovamente presa d’occhio, stavolta dalle armate di Stalin della Russia Sovietica. Crollata l’Unione Sovietica, la nazione polacca finalmente poté scorgere la luce dopo tanti secoli di buio, e ottenere la tanto sospirata e mai definitivamente ottenuta indipendenza.

Attualmente la Polonia gode di numerose attrattive, che affondano le loro radici nella sua lunga e tormentata storia. Tra i luoghi di maggiore interesse vi è la città portuaria di Danzica, in lingua polacca Gdansk, ubicata nell’estremo nord della Polonia a ridosso del Mar Baltico.

Danzica, luogo di nascita del famoso movimento anticomunista Solidarnosc ad opera di Lech Walesa, è conosciuta per il suo ricco patrimonio storico-culturale che la include nella lista del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. La città possiede molti monumenti ed edifici di pregio in stile gotico, manierista e barocco di matrice tedesca, scozzese e olandese, ubicati principalmente nel Centro della città, nella parte Vecchia  e sulla Via Reale. Danzica vanta la presenza di numerosi musei, tra i più rilevanti vi sono: Il Museo Nazionale di Danzica, Il Museo Storico di Danzica, Il Museo Marittimo Centrale di Danzica, il Museo Archeologico di Danzica.

La capitale della Polonia, Varsavia (Warszawa – ndr), è la più grande città del paese nonché anche il suo principale centro scientifico, culturale, economico e politico, ospitando le sedi del Parlamento, del Presidente della Repubblica e del Consiglio dei Ministri. La città è ubicata nel Centro della nazione, sul medio corso del fiume Vistola. Tra i luoghi di maggiore interesse artistico vi sono splendidi edifici costruiti nel XVIII secolo di gusto neoclassico, come il “Palazzo sull’acqua”. Varsavia brulica di teatri di grandi dimensioni, ben 30, e numerosi musei e gallerie, alcuni dedicati all’esercito polacco, altri dedicati alla scienziata polacca Marie Curie e altri ancora alla figura del celeberrimo compositore autoctono Frederic Chopin.

Cracovia o Krakow, è la più antica città polacca, nonché anche la più culturalmente significativa, facendo parte anch’essa del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Ubicata nel sud del paese, è anche un importante centro commerciale e industriale, nonostante trabocchi di riserve naturali. Durante i Campionati europei di calcio del 2012 fu sede di allenamenti della Nazionale Italiana.

La sua storia risale all’Età del Ferro. Durante tale periodo i primi insediamenti ebbero luogo presso la collina Wawel, dove sorge la città. Una leggenda vuole che Cracovia fosse stata fondata dal mitologico sovrano Krakus, che l’avrebbe costruita sopra una caverna occupata da un drago chiamato Smok Wawelski. In epoca medievale vi fu costruito il Castello di Wawel, impiegato come luogo di incoronazione dei sovrani e di difesa militare e custode del celebre quadro “La dama con l’ermellino”, realizzato da Leonardo Da Vinci proprio nell’edificio.

 Cracovia straripa di chiese dallo stile romanico o barocco. La più conosciuta è senz’altro la Basilica di Santa Maria, sita nel centro della città e nella Piazza Mercato. Essa possiede due torri, una di guardia e l’altra campanaria.  Da una delle due torri della chiesa viene ogni ora intonata la celebre Hejnał, la “chiamata a raccolta” in ricordo dall’invasione della città dei tartari. In Piazza Mercato invece, centro nevralogico di Cracovia, sorge il Mercato di Tessuti o Sukiennice datato al XV secolo. Esso rappresentava un luogo di incontro e di scambio di merci tra commercianti internazionali.

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