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mercoledì, 7 Dicembre 2022

Poliomelite: il 6 ottobre 1956 Sabin scoprì il vaccino

Lo scienziato Albert Bruce Sabin il 6 ottobre 1956 inventò il vaccino per la poliomelite, il suo regalo per i bambini di tutto il mondo.

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Lo scienziato polacco Albert Sabin il 6 ottobre del 1956 realizzò un vaccino contro la poliomelite, il quale non era solo in grado di immunizzare chi lo riceveva ma di inattivare il virus senza rimetterlo in circolazione. Debellando così la malattia.

In pochi anni la sperimentazione dell’OPV (Oral Polio Vaccine) si diffuse rapidamente a livello globale e divenne presto l’unico vaccino antipolio utilizzato in tutto il mondo.

La Poliomielite è anche detta paralisi infantile e colpisce il midollo spinale che viene aggredito dal virus, il quale una volta contratto portava all’atrofia muscolare e anche alla possibile paralisi respiratoria.

Dalla seconda metà dell’Ottocento la malattia iniziò a colpire anche adolescenti e adulti, ma non venne mai classificata come epidemia. Questo avvenne solo nel 1905 con Wickman che presentò il caso di un’epidemia avvenuta in Scandinavia con l’esistenza di portatori sani che potevano diffondere l’infezione.

I primi tentativi di ottenere un vaccino iniziarono già nel secondo decennio del XX secolo ma non ottennero successo. Nel frattempo, le forti epidemie di poliomelite colpirono gli Stati Uniti e si focalizzarono proprio nel Paese le ricerche dei principali centri di studi.

La Fondazione dal 1950 sovvenzionò il professore di virologia Jonas Edward Salk, il quale riuscì a realizzare un vaccino contro i tre tipi di virus identificati che non fosse tossico, ma il virus persisteva nell’ambiente, perché il vaccino aveva solo la funzione di proteggere una persona o categorie di persone, quindi non impediva al virus di circolare ed essere trasmesso dai portatori sani.

Lo scienziato polacco naturalizzato statunitense Albert Bruce Sabin riuscì a ottenere un vaccino che si sostituisse ai virus patogeni il 6 ottobre del 1956. Sabin portò avanti una campagna di vaccinazione di massa in Messico e diede il ceppo del suo virus attenuato anche ai virologi dell’Unione Sovietica.

Il suo vaccino non fu mai brevettato perché a Sabin non interessava lucrare sulle sofferenze del genere umano. Ha sempre dichiarato che il suo era un regalo per tutti i bambini del mondo.

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