PLÙMA è uno spettacolo teatrale andato in scena per la prima volta domenica 31 agosto nella suggestiva quanto accogliente atmosfera de La Colombaia di Ischia. Una rappresentazione unica nel proprio genere, articolata come una festa, coinvolgente e completamente immersiva.
Esattamente come quando ci si tuffa in mare con naso tappato e occhi chiusi, così la catarsi all’interno della scena, mente e corpo fusi in una molteplicità di emozioni.
Brividi, tensione emotiva, inquietudine e la dura realtà, quella che porta ai giorni nostri, dove si rincorre qualcosa d’inafferrabile, divorati dalla rabbia.
Indiscussa la bravura dei tre attori in scena, che hanno coinvolto il pubblico presente, rendendolo protagonista silenzioso.
in PLÙMA sono pochi gli oggetti in scena, sapientemente selezionati e resi “animati” dal perfetto gioco di luci creato da Davide Scognamiglio.
Adriana Follieri, è riuscita a catturare l’essenza della storia che trasuda di attualità, ma soprattutto ha tirato fuori il meglio degli attori.
PLÙMA: “sensazioni a caldo”
Visibilmente emozionata la regista Adriana Follieri, che ha riferito: “Grazie per la vostra presenza partecipante, perché il pubblico non solo assiste ma in questo spettacolo viene coinvolto direttamente. Siamo andati a scavare nella parte più profonda, quella piena di rabbia provando a farla diventare protesta. Questo era il nostro debutto e ci avete permesso di nascere, in questa location splendida”.
Anche gli attori non hanno nascosto la propria emozione… “È stata un’esperienza bellissima, io, Andrea e Francesca lavoriamo da tre anni su questo progetto con Adriana Follieri e portarlo in scena qui alla Colombaia è stato davvero speciale. Sicuramente forte è stata l’emozione, soprattutto perché coinvolgere il pubblico non è facile. E diciamolo, ha aggiunto Andrea, siamo stanchi morti, ma felici”.
Felice proprio come chi ha assistito a PLÙMA, felice perché ha imparato qualcosa di nuovo, arricchendosi.
Una leggera brezza scuote le foglie degli arbusti alle spalle della scenografia, quasi come se tutti potessero unirsi in un unico abbraccio. Ed è in questo modo che anche il pubblico diventa ancora una volta parte integrante di quanto avviene.
Gli sguardi dei tre attori spesso si soffermano su un punto fermo, spingendo alla riflessione.
C’è rabbia in alcuni monologhi, ma non assume un’entità invalidante, si configura come un modo per andare oltre. La rabbia in alcuni casi è giusta, in altri è sbagliata, provarne è normale.
Come ha spiegato Adriana Follieri, il progetto Disadirare si sviluppa intorno al tema al’ira come metafora distruttiva dei corpi e del loro spazio.
In PLÙMA terzo e ultimo capitolo del progetto, la ricerca tende alla leggerezza della piuma, muovendo dalla rilettura dei classici e sviluppando il lavoro in relazione alle domande del presente; l’lliade di Omero è il sottile pretesto e sotto-testo.
La regia di Adriana Follieri e la drammaturgia originale realizzata in collaborazione con Andrea W.
Presentano tre personaggi inediti e contemporanei i quali citano liberamente i versi di Achille. Agamennone e Briseide, percorrono tutt’altre prospettive: se gli eroi e le eroine della classicità ci si mostravano in tutta la violenza ineluttabile della predestinazione, qui le sorti e le relazioni sono spinte e determinate soprattutto dal libero arbitrio, dagli esiti aperti e ricchi di possibilità.
Ad ogni bivio, ad ogni passaggio, si apre sulla scena un varco di libertà, meritevole di essere condiviso e festeggiato.
Un progetto di MANOVALANZA
Regia Adriana Follieri
Drammaturgia Adriana Follieri e Andrea W.
Disegno luci Davide Scognamiglio
Con Francesca Capasso, Gianluigi Signoriello, Andrea W.
Elementi di scena Michele Lubrano Lavadera
Costumi Brunella Paolillo
Collaborazione artistica Paola Maria Cacace, Nancy Conte Daniele DoAri. Veronica D’Elia, Alessia Di Pace, Anastasiia Dmyterchuk, Sofia Dmyterchuk. Francesco Esposito. Angela
Fabiano, Cynthia Fiumanò, Pablo Follieri, Carlo Galiero, Francesca Diletta lavarone, Nicoletta
Marchetti, Annamaria Nocera, Xhesika Kolici, Emanuele Perelli, Maria Paolillo, Carla
Pastore, Giulio Pastore, Massimo Renzetti, Barbara Savarese, Salvatore Scognamiglio, Giulia
Sergi, Pasquale Termini, Antonio Testa, Rosa Velotti
Organizzazione e curatela Velia Basso.









