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giovedì, 2 Febbraio 2023

Pignasecca: l’identità storica di Napoli

Un tempo la zona apparteneva alla famiglia Pignatelli di Monteleone ed era conosciuta con il toponimo Biancomangiare, derivato da una meringa prodotta in zona.

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La Pignasecca è un’antica strada di Napoli che sorge a pochi passi da Via Toledo, nei Quartieri Spagnoli. Considerato il luogo un tempo considerato zona rurale fuori dalla città, oggigiorno accoglie uno dei mercati più grandi e rinomati di Napoli.

Il caratteristico nome “Pignasecca”, si rifà ad un’antica leggenda che fa riferimento alla presenza di una pineta, molto fitta e rigogliosa popolata da tantissime gazze.

Si narra che il vescovo fece affiggere sul pino più alto una scomunica. Dopo tre giorni dall’evento, la pineta morì. I pini seccarono, le gazze sparirono, lasciando solo una distesa di terra arida e vuota, l’area conosciuta oggi.

Nonostante la zona si “spogliò”, gli alberi lasciarono spazio alla tradizione e alla bellezza che ancora oggi caratterizza Napoli.

Il rione ospita i tanti mercatini che soprattutto in questo periodo sono presi letteralmente d’assalto da chi è alla ricerca di pesce, verdure e frutta secca. Rappresenta il mercato più antico di Napoli, dove si affiancano le caratteristiche e folkloristiche bancarelle dei venditori locali. 

Pignasecca: mercatini all’aperto e tanto altro ancora

Tanti sono i piccoli negozi e le bancarelle che vendono di tutto, dall’abbigliamento alle calzature, dai panifici alle salumerie, dalle pescherie alle macellerie e tanto altro ancora; Non manca davvero niente.

Passeggiare tra i banchi dove sono esposti pesce, frutta e tanto altro, è un vero e proprio viaggio culturale, tra l’identità spontanea e genuina della città e l’eco delle voci di chi ad alta voce con simpatiche ed accattivanti “slogan”, invita ad accostarsi al proprio “bancariello”. 

Ogni giorno il mercato del quartiere espone frutta e verdura del territorio e il pesce appena pescato, ma anche fritture e dolci tipici da consumare in strada. 

Caos, o meglio dinamicità, quella propria di Napoli, quella che attira i turisti, quella folkloristica ed intensa che sembra quasi “abbracciare” chi sceglie la città, ma anche testimonianze del passato ben visibili, quasi tangibili, nel quartiere.

Tra queste sicuramente l’Ospedale Pellegrini, fondato nel 1578 da Bernardo Giovino e sette colleghi artigiani per offrire assistenza ai bisognosi.

Inoltre, proprio alla Pignasecca è presente una delle chiese più antiche del centro storico di Napoli; la chiesa è dedicata alla Madonna del Monte Santo del Carmelo. Fondata dai Carmelitani oriundi siciliani che si trasferirono a Napoli. Progettata dall’architetto Pietro De Marino e terminata nel 1673, la chiesa dà riposo ad Alessandro Scarlatti, compositore napoletano e fondatore della Scuola Musicale Napoletana, 

Pasquale Cafaro maestro di musica e di canto alla corte di Ferdinando IV e della regina consorte Maria Carolina d’Austria.

Arte, cultura, tradizione, cibo, la Pignasecca si può definire una zona “colorata”, molto frequentata, molto particolare, dall’inconfondibile carattere storico.

Si tratta indubbiamente di una delle zone più celebri della città, frequentata quotidianamente dagli abitanti di Napoli ma anche dai tanti turisti attratti dalle peculiarità e dal suo carattere storico.

 

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